Roma, 10 mar – Il 70,3% dei ragazzi che frequentano le
scuole superiori hanno riportato una o più insufficienze al termine del I
quadrimestre 2008: in media ogni ragazzo ha riportato insufficienze in quattro
materie. Questi sono alcuni dei dati rilevati da un’indagine campionaria,
condotta in questi giorni dall’Ufficio studi del ministero della Pubblica
istruzione sul 40% delle scuole. Sono gli istituti professionali quelli dove si
registra la maggiore percentuale di iscritti con almeno un’insufficienza (80 su
100). Seguono gli istituti tecnici (76,4%), artistici (73,8%), i licei
linguistici (67,4%), i licei scientifici (61,9%), i licei classici e licei
socio-psico-pedagogici (57,6% per entrambi). E’ come se in una classe (ad
esempio di 24 alunni) solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo
cinque negli istituti professionali). L’indagine ha rilevato che dovranno
essere superate circa 8 milioni di insufficienze: in media ogni studente dovrà
recuperare quattro debiti. La disciplina dove sì è registrato il maggior numero
di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in
tutti i tipi di scuola. Il numero di insufficienze rimane costante a
prescindere dagli anni di corso: solo in quinta si nota una lieve riduzione
(65%), ma rimangono significative le carenze in materie come la matematica
(60,9%), e l’italiano che nei tecnici ed i professionali è di circa il 40%. “I
dati del primo quadrimestre – ha commentato il ministro della Pubblica
istruzione, Giuseppe Fioroni – dimostrano quale lavoro straordinario la scuola
debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste
insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo
sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in
quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E’ del tutto
evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il
motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse
economiche, alle azioni per supportare l’impegno delle scuole”.
(Caf)