Roma, 12 mar – Più economici, comodi, veloci e vantaggiosi. Ma
anche rischiosi: aumentano i consumi e acquisti on-line oltre confine. E
aumentano di pari passo le beffe. Nel 2007 sono stati oltre 5.000 i consumatori
che si sono rivolti al Cec (Centro europeo consumatori) per avere consulenza e
assistenza gratuita alla risoluzione di un problema, tramite la rete degli
sportelli europei che copre ben 27 paesi. Fra i principali settori di
contenzioso, insieme ai classici viaggi in aereo e ai pacchetti turistici, figurano
gli acquisti on-line: oltre alle vere e proprie frodi (circa il 10% dei casi) i
consumatori sono vittime di mancato recapito, ricevono beni non conformi o
danneggiati, pagano spese doganali non comunicate prima e lamentano la
violazione della privacy con offerte e fatturazioni inviate dopo un’intercettazione
abusiva dei dati personali.
(Deg)