Roma, 17 apr – In una serata beve in media 4 bicchieri di
cui 1,5 di breezer o aperitivo alcolico, 1,5 di birra e 1 di superalcolico. E’
questo l’identikit del ragazzo medio italiano tracciato dal Progetto “Il Pilota”
realizzato nelle discoteche dall’Osservatorio nazionale Alcol dell’Istituto
Superiore di Sanità in collaborazione con
vanno meglio per le ragazze che consumano tre bicchieri in media, appena uno in
meno dei coetanei, di cui 1,2 di breezer o aperitivo alcolico, 1,1 di birra e
0,7 di superalcolico. E’ quanto emerge dal convegno “Alcohol Prevention Day
della Salute e svolto in accordo con l’Istituto superiore di sanità – nel corso
del quale sono stati presentati i risultati dell’indagine sui consumi dei
giovani in una serata tipica; in media il 35,7% dei giovani dichiara di consumare
1-2 bicchieri; il 27,8% da
5 bicchieri e il 20% circa beve oltre 6 bicchieri in un’unica occasione,
ubriacandosi. Il fenomeno del bere a rischio presenta i suoi aspetti più
preoccupanti nell’identificazione di una quota rilevante (pari al 67%) di
giovani al di sotto dell’età legale che riceve e consuma in una serata tipica
quantità significative di tutte le bevande alcoliche. Il picco di prevalenza
dei consumatori a rischio si verifica tra i 19-24enni per poi diminuire oltre i
25 anni per entrambi i sessi. “Quantità non trascurabili – afferma
Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio nazionale Alcol dell’Istituto Superiore
di Sanità – in particolare se riferite agli adolescenti e assolutamente
ingiustificabili riguardo ai minori, anche tenuto conto che i consumi al di
sotto dei 15 anni dovrebbero essere pari a zero litri entro il 2010 quale
obiettivo in cui si sono impegnati tutti gli Stati membri del Who”.