Italia, la più grande, per numero di pazienti coinvolti, in Europa.
prossimo 15 maggio, per 6 mesi, la sperimentazione su vasta scala di due farmaci
ritenuti promettenti, in base agli studi condotti finora, per contrastare la
dipendenza da cocaina. Si tratta dell’aripiprazolo e del ropinirolo, due
principi attivi che agiscono su meccanismi diversi e che puntano a contrastare
il desiderio irrefrenabile avvertito dal cocainomane, quello che in gergo
scientifico viene definito ‘craving’.
Asl
sanitarie toscane, con l’unica eccezione di quella di Livorno, oltre a quelle
di Torino e Padova) sarà la numero 5, quella pisana. “Diminuisce l’età di
inizio del consumo – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche sociali
Gianni Salvadori – il fenomeno è ormai diventato dilagante. Non è più un’emergenza
ma un dato di fatto. Insieme a questa sperimentazione abbiamo dato il via ad
altri progetti proprio per cercare di dare una risposta concreta alle necessità
di tante persone alle prese con questo tipo di problematica”. Saranno minimo
200 i pazienti che, nelle intenzioni dei coordinatori del progetto, dovranno
essere inseriti nella terapia sperimentale. Gli ultimi test condotti con i due
farmaci hanno riguardato meno di 60 persone. Saranno
che condurranno la sperimentazione e 23 i SerT a cui i potenziali pazienti
potranno rivolgersi per prendere parte alla sperimentazione. “Si tratta di due farmaci a basso costo già impiegati per la cura di
alcune patologie psichiatriche – ha spiegato Milo Meini, responsabile del
dipartimento tossicodipendenze della Asl5 di Pisa – che agiscono con meccanismi
diversi. La disintossicazione da cocaina è già possibile, quello che vogliamo
cercare di combattere è il cosiddetto ‘craving’”. Altro scopo della
sperimentazione è favorire l’emersione del fenomeno. “Ormai il consumo di
cocaina – ha aggiunto Rocco Damone, direttore sanitario della Asl5 – non è più
un fatto elitario ma riguarda sempre più ampie fasce della popolazione. È un
consumo ‘discreto’, quindi difficile da quantificare. Con questo progetto
vorremmo anche ottenere dei dati circa l’estensione del consumo in Toscana”. In
base ai dati contenuti nella relazione annuale al Parlamento sulle
tossicodipendenze gli utilizzatori di cocaina sono in aumento, con un
incremento più accentuato nell’intervallo 2003-2005. Aumenta per i maschi con
età compresa tra i 25 ed i 34 anni (+62% in 2 anni) e per le femmine tra i 15
ed i 24 anni (+50% in 2 anni). Cresce ancor di più tra i maschi 35 – 44enni
(2001: 0,01; 2003: 0,8%; 2005: 2%). Tra gli studenti gli anni in cui si sono
registrati i consumi più elevati di cocaina, sono il 2004 (4%) e il 2006
(3,9%). I consumi aumentano all’aumentare dell’età. Per quanto riguarda i
ragazzi, si rileva un aumento significativo dei consumatori fino al 2002
(2000: 4%; 2002: 4,9%); negli anni successivi vi sono oscillazioni, ma nel 2006
si è tuttavia registrato un nuovo aumento (4,8%). Anche fra le studentesse tra
i 15 ed i 19 anni si rileva un nuovo aumento della prevalenza delle consumatrici
nel 2006 (3%), sino quasi al picco storico del 2001.