Roma, 2 giu – Una sfilata di 7.186 uomini
militari e civili, 97 moto, 137 jeep, 31 mezzi speciali, 217 tra cani e
cavalli. Il maltempo abbattutosi sulla capitale non ferma la tradizionale
parata del 2 giugno per
della Repubblica. Mentre il cielo piovoso veniva solcato dagli aerei delle
Frecce Tricolori, su via dei Fori Imperiali sfilavano la banda dell’Arma dei
carabinieri, i militari della Brigata Sassari, e ancora i carabinieri del
Tuscania, i Parà della Folgore, il personale della Croce rossa e i reparti
operativi di esercito, marina, aeronautica e carabinieri. E’ stata poi la volta
di guardia di finanza, polizia di Stato, polizia penitenziaria, corpo forestale,
vigili del fuoco, protezione civile, polizia municipale per poi chiudere, come
ogni anno, con i reparti a cavallo. In mattinata il capo dello Stato, Giorgio
Napolitano, aveva deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto all’Altare
della Patria, dove il Presidente della Repubblica è stato accolto dal presidente
del Senato, Renato Schifani, da quello della Camera, Gianfranco Fini, dal
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Durante la successiva parata,
momenti di commozione per la morte dell’elicotterista dell’aviazione dell’esercito
Filippo Fornassi, precipitato ieri a Bracciano “nell’adempimento del dovere”,
come ricordato dall’annuncio – accolto tra gli applausi – dello speaker della
sfilata. Nonostante la pioggia, sono stati migliaia gli spettatori giunti da
tutta Italia. Accoglienza particolarmente calorosa per il Capo dello Stato
Giorgio Napolitano e per il premier Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, come tutti
gli anni, non ha rinunciato alla consueta passeggiata tra la folla. Qui ha
risposto alle richieste dei cittadini, alcune delle quali erano puntate sulla
stretta attualità (c’era ad esempio chi chiedeva di risolvere l’emergenza
rifiuti in Campania), altre dal tenore più “mistico”: è il caso di chi gli grida “Silvio
santo subito” o di un
passante che ha urlato: “Fai smettere di piovere”.
(Asc)