New York, 11 giu – Il cd scacciò la cassetta, ora la musica digitale scaccia il cd. E’ segno dei tempi che cambiano e della tecnologia che avanza. Ed è per l’irreversibile crisi della vendita dei cd musicali che anche dei mostri sacri come il Virgin Megastore di Times Square, a New York, sono costretti ad alzare bandiera bianca. Il colosso dell’entertainment, dunque, nel prossimo febbraio chiuderà i battenti del suo celebre megastore. E stessa fine, probabilmente, dovrebbe fare a stretto giro di posta il Virgin Megastore di Union Square, già messo in vendita dagli agenti immobiliari. Queste manovre sono il risultato della decisione presa l’anno scorso dal miliardario proprietario della Virgin, Richard Branson, che, sospettando la crisi del business della musica, ha venduto la proprietà di tutti i suoi negozi di musica tanto in Gran Bretagna quanto negli Stati Uniti. “Negli ultimi sei anni ci siamo ritirati dal settore intrattenimento retail perché non lo consideriamo più centrale per le attività del nostro gruppo”, aveva dichiarato allora Branson. Sono pochissimi i negozi di dischi rimasti al centro di New York: hanno già chiuso Tower Records, Sam Goody, Coconuts, FYE e HMV. Restano i negozi specializzati, come Bleecker Bob’s, House of Oldies, Golden Disc, Disco Rama. Solo J&R Music World continua a vendere Cd e persino vinili, ma molti si chiedono fino a quando. Secondo il New York Times, 80 negozi di dischi hanno chiuso a Manhattan e Brooklyn dal 2003.
(Cla/Caf)