New York, 30 lug – Dave Hermansen non sapeva niente di uccellini e gabbie quando ha acquistato il sito bird-cage.com, un negozio online, tre anni fa, per soli 1.800 dollari. Semplicemente, ha adocchiato un sito Internet realizzato con mezzi molto poveri, è riuscito a comprarlo, lo ha rinnovato, attratto pubblicità e traffico, e rivenduto a dicembre per 173.000 dollari. Come lui, negli Stati uniti, si sta affermando una nuova classe di imprenditori chiamati “Internet flippers” che vanno a caccia di piccoli siti malmessi, con scarsa visibilità, da comprare con pochi soldi, ridisegnare, per aumentarne il valore e poi rivendere con grandi margini di guadagno. Non ci sono dati su quante persone compiano questa operazione di riqualificazione di siti web, ma il numero di siti venduti su eBay è raddoppiato negli ultimi tre mesi. Sul mercato di SitePoint, un’asta per siti Internet, le vendite sono quadruplicate nell’ultimo anno, dice Matt Mickiewicz, uno dei fondatori del sito. Un sito su eBay può costare anche solo 78 dollari. Peter T. Davis, uno di questi imprenditori “web flippers”, possiede una ventina di siti, che tiene non più di qualche mese, ma a volte molto meno: una volta ha comprato un forum sui centri di assistenza diurni per 1.500 dollari e lo ha rivenduto sei ore dopo a 3.500 dollari. Il trucco sta nel creare il valore, apportando una serie di modifiche grafiche, dai font, ai colori, dimensioni dei caratteri, ecc., ad altri cambiamenti più strutturali, per dare visibilità al sito nei motori di ricerca e attrarre traffico.
(Cla)