Milano, 6 ago – A Milano si lavora anche con contratto stagionale, magari in estate. Quest’anno le imprese milanesi prevedono di assumere 9.160 lavoratori stagionali, concentrati nel settore dei servizi. Protagonisti hotel e ristoranti con circa 2.500 addetti, il commercio con 2.200 ma anche i servizi alla persona e alle imprese (quasi 1.100 richieste). Il dato emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, sui dati Excelsior – sistema informativo permanente sull’occupazione e la formazione realizzato dalle Camere di Commercio, con il coordinamento di Unioncamere nazionale e il sostegno del Ministero del Lavoro e dell’Unione Europea – e relativi alle previsioni di assunzioni delle imprese di Milano e provincia per il 2008. Sono 9.160 – come anticipato – le assunzioni di lavoratori stagionali previsti dalle imprese milanesi nel corso del 2008, il 41,7% del totale previsto per la Lombardia ed il 3,6% del totale Italia. Costituiscono il 10,4% di tutte le assunzioni previste per l’anno in provincia. Chiedono lavoro stagionale soprattutto i settori delle industrie alimentari (60,2% del totale assunzioni previste, tra stagionali e non stagionali), degli alberghi e ristoranti (28,7%) e del commercio (12,9%). Sono soprattutto le imprese con oltre 50 dipendenti a farne ricorso (8.220 assunzioni, 90% del totale assunti con contratto stagionale), seguite da quelle con numero di dipendenti compreso tra 10 e 49 (720 assunzioni, 8%). Le imprese con meno di 9 dipendenti incidono per il 2,5%. Se consideriamo i macrosettori, sono i servizi a fare maggiormente uso di questa categoria di lavoratori, con 7.300 assunzioni (pari al 79,7% del totale, era l’81,4% nel 2007). L’industria, incluse le costruzioni, si attesta al 20,3% con 1.860 assunzioni. Esaminando i singoli settori in dettaglio, per quanto riguarda i servizi, circa un terzo dei lavoratori stagionali sono concentrati nel settore alberghi, ristoranti e servizi turistici (2.480 assunzioni, 34% delle assunzioni stagionali nei servizi), e oltre un quarto nel commercio (2.180 assunzioni, 30%). Previste nei servizi alle persone e alle imprese 1.090 assunzioni (15%), per i trasporti e attività postali 510 assunzioni (7% del totale) e nei servizi avanzati alle imprese 450 (6%). Dal confronto tra le previsioni di assunzioni di lavoratori stagionali del 2008 e quelle del 2007, si rileva una crescita nel settore industrie tessili (+100%, da 50 a 100), industrie alimentari e oreficeria (+37% da 970 a 1.330), industrie dei metalli (+33%, da 60 a 80), servizi avanzati alle imprese (+136,8% da 190 a 450), sanità e istruzione (+80%, da 150 a 270). Sono quasi 22.000 le assunzioni di lavoratori stagionali previsti dalle imprese lombarde nel corso del 2008, per il 77,6% nel settore dei servizi e per il 22,4% nell’industria. Il 41,7% delle assunzioni stagionali si concentra nella provincia di Milano. Seguono Brescia, con 4.120 assunzioni stagionali e il 18,7% regionale, Como con 1.760 stagionali e l’8% regionale, e Bergamo con 1.440 assunzioni e il 6,5% lombardo. Fanalini di coda le province di Lodi (360, 1,6%) e Lecco (450, 2%).
(Cog)