Pechino, 11 ago – Agguerrite, affascinanti, sorprendenti. E soprattutto vincenti. Altro che pari opportunità, le rappresentanti dei colori azzurri ai giochi di Pechino spingono sull’acceleratore e portano medaglie in cascina. E sono le medaglie più belle, più luminose: quelle d’oro. E’ infatti dal “contingente” femminile che sono arrivati tre dei quattro podi di oggi, due primi posti e un terzo, ai quali va aggiunto il secondo posto dell’arco a squadre. Il primo oro è stato inatteso: nel judo 57kg la venticinquenne Giulia Quintavalle è riuscita a trionfare alla prima uscita olimpica sconfiggendo in finale l’olandese Deborah Gravenslijn con il punteggio di 10-1. “Avevo paura – ha raccontato dopo il successo – il tabellone era molto duro, ma ero fiduciosa e credevo in me perché avevo lavorato bene. Sono felice per me stessa e per tutto lo staff”. Più attese, ma non per questo meno entusiasmanti, le medaglie delle straordinarie azzurre del fioretto: a trionfare è stata Valentina Vezzali, capace di confermarsi per la terza volta campionessa olimpica, battendo stavolta all’ultima stoccata la coreana Hyunhee. “Questa è una vittoria di squadra – ha detto fra le lacrime dopo l’ennesimo trionfo della sua carriera – sul podio ci sono io, ma anche la mia famiglia e lo staff tecnico. Non mi pare ancora vero: è difficile vincere una volta, ma ancora di più avere il peso e la responsabilità di doversi confermare. Il futuro? Spero proprio che ora mi facciano fare la portabandiera a Londra fra quattro anni…”. Neanche il tempo di rendersi bene conto dell’impresa realizzata che Valentina ha anche ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Mi ha detto – ha raccontato la campionessa olimpica – che mi aspetta al Quirinale. Mi ha fatto tanti complimenti e io mi sono commossa sentendo che anche lui aveva un groppo in gola”. A completare il quadro di una giornata indimenticabile è stata Margherita Granbassi che, nella finale tutta italiana per il terzo posto, ha sconfitto l’amica Giovanna Trillini. Dalla pedana alla piscina il copione non cambia: è sempre il rosa a dominare e a far parlare di sé. Federica Pellegrini è passata in poche ore dall’amara delusione per il quinto posto in una finale dei 400 stile libero ampiamente alla portata (“mi sono mangiata l’oro, è tutta colpa mia” ha ammesso) al nuovo record mondiale nella sua batteria di qualificazione nei 200 stile libero con il tempo di 1’55”45. “Questo è il mio pregio – ha detto ritrovando il sorriso – dopo una batosta riesco sempre a reagire”.
(Amf/Cam)