Pechino, 29 Set – Dopo la clamorosa apertura, avvenuta in concomitanza con i Giochi Olimpici di Pechino, Reporter senza frontiere (Rsf) è tornata a denunciare nuove limitazioni alla libertà di stampa in Cina. L’organizzazione internazionale ha condannato la messa al bando per tre mesi di un settimanale economico, nonché la censura sulle notizie riguardanti lo scandalo del latte contaminato. Il China Business Post è accusato di aver violato la legge con la pubblicazione di un articolo sulla Banca agricola cinese, visto che la normativa prevede che non possano essere diffuse inchieste su un evento accaduto in province diverse da quelle in cui la testata è registrata. Reporter senza frontiere chiede la revoca del bando temporaneo, ma anche la fine della censura sullo scandalo del latte: “Senza questi passi – si legge nel comunicato stampa dell’organizzazione – la credibilità delle promesse di trasparenza del governo saranno ancora macchiate”.
(Fam)