Roma, 7 ott – I senatori della Lega Nord hanno illustrato in Senato il pacchetto di emendamenti che saranno presentati al disegno di legge sulla sicurezza, all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Palazzo Madama. “Vogliamo dare – ha spiegato il presidente dei senatori padani, Federico Bricolo – delle regole a chi vive a casa nostra che, fino a quando non ottiene il permesso di soggiorno o la cittadinanza è comunque un ospite. E’ un po’ come la patente a punti: se si commettono delle infrazioni vengono decurtati dei punti e si può perdere anche il permesso di soggiorno; chi invece rispetta le regole e la legalità non avrà conseguenze, anzi vorrà dire che è avviato verso una integrazione reale che è quella che noi della Lega vogliamo raggiungere”. E, a chi gli ricorda le accuse di razzismo rivolte all’Italia Bricolo replica: “Le accuse di razzismo che arrivano sono sicuramente delle strumentalizzazioni; ci sono però, soprattutto nelle periferie delle grandi città, situazioni di disagio e questo si risolve impostando regole chiare e chiedendo il rispetto della legalità da parte di tutti, dagli immigrati che sono nostri ospiti e dai nostri concittadini. Purtroppo ci sono ancora tanti clandestini che vivono ancora nel nostro Paese e credo che arrivare ad espulsione certa di chi delinque sarà un grande risultato”. Quanto al merito delle proposte, oltre al permesso a punti, è previsto un innalzamento delle pene per i reati di violazione di domicilio, furto e rapina; “è un nostro diritto – ha spiegato la vicepresidente del Senato Rosi Mauro – vivere sicuri in casa nostra, abbiamo previsto, inoltre, tra le aggravanti anche le minacce”. Tra gli emendamenti anche uno che prevede l’istituzione di un Fondo per la prevenzione dei flussi migratori, presso il ministero degli Esteri, finalizzato al finanziamento di progetti di cooperazione, finanziato con la metà del contributo fisso, 100 euro, chiesto per le istanze o dichiarazioni relative alla cittadinanza, al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno.