New York, 28 ott – Importato dal Giappone, il Sushi è uno dei cibi preferiti dagli americani. È pesce crudo, sano e senza grassi. Sul “Wall street Journal” danno qualche consiglio agli appassionati. Sembra infatti che i più importanti chef di Sushi degli Stati Uniti non si limitino a preparare il coreografico pranzetto, ma decidano anche cosa far mangiare ai clienti e intervengano brutalmente su come debba essere mangiato. Spesso, le loro regole sono scritte su cartelli dentro i ristoranti. E qualche cuoco è noto per aver buttato fuori habituè che lo annoiavano. In un Sushi-bar di San Francisco, una signora ha provato ad aggiungere un po’ di soia sulla sua insalata di alghe. Grande errore. Lo chef l’ha brutalmente sgridata chiedendole di lasciare la soia o il locale. Lo scorso agosto, a Los Angeles, il signor Nozawa, uno dei cuochi più celebri della città, uno che manda via un cliente al mese, ha aperto un secondo ristorante che serve anche piatti da take away. Arrivati a casa, gli amanti del pesce crudo sono tenuti ad attenersi scrupolosamente alle istruzioni. In effetti, versare la salsa di soia sopra al Sushi, dice Andy Matzuda, capo della scuola di Sushi a Los Angeles, è come aggiungere del ketchup a un antipasto francese, in un ristorante da tre stelle. Resta il fatto che, mentre un simile comportamento causerebbe il fallimento di qualunque locale, davanti a questi rinomati ristoranti giapponesi ci sono file di persone. Gli amanti del Sushi sono avvertiti.
(Ata)