Roma, 15 dic – “Seed Magazine”, prestigiosa rivista statunitense di scienza e tecnologia, ha inserito Ilaria Capua, virologa dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, tra le cinque “menti rivoluzionarie” del 2008. Unica donna veterinario ad aver ricevuto il riconoscimento, che ogni anno individua chi più ha influenzato il modo di vedere il mondo, la mente e l’universo; unica italiana ad essere inclusa tra i “Revolutionary Minds” del Terzo Millennio. La ricercatrice – direttore del Centro di referenza nazionale, Fao e OIE, per l’influenza aviaria e per la malattia di Newcastle e della Struttura Ricerca e Sviluppo dell’Istituto che ha sede a Padova – è stata premiata per aver promosso, all’interno della comunità scientifica internazionale, la condivisione delle informazioni genetiche relative ai virus aviari e per aver teorizzato il concetto di “One Health”: “Umani, animali, ambiente: la salute è una”. Capua incontrerà i rappresentanti del mondo dell’informazione mercoledì mattina presso la Sede di Roma della Regione del Veneto, insieme al presidente della Regione del Veneto Giancarlo Galan. Nell’occasione, verrà presentata la banca dati pubblica GISAID (Global Iniziative on Sharing Avian Influenza Date), un consorzio mondiale per lo scambio dei dati scientifici, con il quale le sequenze genetiche dei virus influenzali aviari sono raccolte e messe a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo, per meglio comprendere i meccanismi di patogenicità e le dinamiche dell’epidemia. Grazie al lavoro della ricercatrice, il laboratorio che lei dirige, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, è diventato il centro italiano di riferimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i virus aviari. L’Istituto di Padova sta inoltre dando forma ad un polo d’eccellenza per la ricerca sulle malattie infettive trasmissibili dagli animali all’uomo, che si basa sulla collaborazione sempre più integrata tra medici e veterinari. Lo scorso mese di ottobre Ilaria Capua – giudicata nel 2007, da “Scientific American”, tra i 50 innovatori mondiali – ha riunito a Verona i migliori epidemiologi e virologi dei vari continenti, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio, la prevenzione e gli interventi d’emergenza. La sfida lanciata da Capua e dal gruppo di ricerca dai lei coordinato presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, è di fronteggiare, con approccio multidisciplinare, non solo l’influenza aviaria, ma anche le nuove malattie emergenti, in considerazione del fatto che il 70% degli agenti patogeni che hanno minacciato l’uomo negli ultimi 30 anni, ha avuto origine in ambito animale.
(Grm)