Roma, 16 dic – Cosa succede quando un vino si “veste” da medicina? Nasce la prima bottiglia con il bugiardino sull’etichetta. È un’idea di WineNews, uno dei siti più consultati dagli amanti del buon bere sul web, che crea una limited edition di rosso destinata a far discutere. Prendendo fedelmente spunto dal foglietto illustrativo che accompagna i farmaci, la cui stesura è regolata da una rigida normativa, l’etichetta del vino di WineNews riporta le “istruzioni per l’uso” del prodotto: dalla composizione alla categoria farmaco-terapeutica, dalla posologia agli effetti indesiderati, dalle interazioni alle avvertenze speciali. “E’ una provocazione nel segno dell’ironia”, spiegano Alessandro Regoli e Irene Chiari, fondatori di WineNews, “in risposta allo stillicidio di indicazioni che negli ultimi anni l’Unione Europea pretende per le etichette dei vini. Fermo restando che la trasparenza totale è assolutamente auspicabile, è altrettanto giusto invocare un freno a queste continue modifiche, che costringono i piccoli produttori ad effettuare costose analisi di laboratorio e a cambiare con frequenza le loro etichette”. La tendenza in atto sembra essere quella di una legislazione sempre più vincolante, che in futuro potrebbe portare il vino alla stregua di altri prodotti alimentari, i quali devono obbligatoriamente riportare in etichetta ogni loro componente. Basti pensare che a livello comunitario è attualmente in discussione una proposta di regolamento che prevede per il vino l’indicazione in contro-etichetta degli ingredienti, dei valori nutrizionali (calorie, proteine, grassi e vitamine) e dei valori energetici: se dovesse essere approvata entrerebbe in vigore a partire dal 2010. Il vino di WineNews sarà comunque una limited edition, non sarà messa in commercio, ma destinata come strenna natalizia ad una ristretta cerchia di amici e conoscenti. È stato creato grazie al progetto “Adotta una barrique”, lanciato dalla Tenuta Valdipiatta, una delle più prestigiose cantine di Montepulciano, per consentire ai propri clienti di prendere parte attiva al processo produttivo del vino, e potersi trasformare, anche se solo per un periodo limitato di tempo, in vignaioli.
(Apa)