Roma, 1 gen – Krug e Dom Perignon per lo champagne, Guerlain per i profumi, Hermès per la pelletteria, Armani e Valentino per il prêt-à-porter donna, Brioni per gli abiti da uomo e Van Cleef & Arpels per i gioielli. Sono queste le icone del lusso del 2009: a decretare i primati è il mensile dedicato al mondo del lusso “World & Pleasure”. Secondo il magazine c’è inoltre solo un’auto di lusso: la Rolls Royce, mentre un’automobile come la Ferrari, con il suo colore rosso fuoco, rappresenta l’essenza del cattivo gusto. Il lusso piano piano è diventato “intermedio”, con un’offerta enorme e tante aziende che operano nel settore. Nel suo significato più autentico però, è un fenomeno sublimatore che trascende la vita quotidiana e che è sempre associato allo straordinario, all’unico, allo scarso e al “generatore di piacere”, legato al desiderio, all’insaziabilità e quindi anche fortemente alla mancanza. Questo lusso autentico, insomma, per il magazine “World & Pleasure” non risentirà di alcuna crisi: i ricchi, secondo il periodico diretto da Alejandro Jantus, non cambieranno modo di vivere, forse saranno soltanto più discreti. Possono quindi stare tranquilli Armani, Chanel, Dior, Estée Lauder e Lancôme, con oltre un miliardo di euro di vendite, seguite da Biotherm, Calvin Klein, Clinique, Gucci, Guerlain, Hugo Boss, Sisley e Yves Saint Laurent. Gérald Mazzalovo, uno dei maggiori esperti mondiali del settore del lusso, sostiene che il lusso ostentatorio subirà a livello mondiale soltanto un rallentamento temporaneo nel corso del 2009: non sarà politically correct esibire la ricchezza in tempi di crisi.
(Gil)