Roma, 12 mar – Diplomato, professionalmente maturo, sposato con figli: il venditore online è sempre più spesso donna. Lo attesta una ricerca realizzata da Oxatis, piattaforma leader in Francia nelle soluzioni di e-commerce per le micro imprese, su 2500 dei suoi oltre 5000 clienti. Falsa dunque l’idea comune che vede l’e-commerciante come “giovanissimo e smanettone”. Il profilo “vero” è tutt’altro: non più giovanissimo (dai 40 anni in su), con conoscenze informatiche di base, ma grande fiuto per gli affari, visto che raggiunge l’e-commerce dopo aver maturato esperienza offline. Il venditore è dunque diplomato (76% degli intervistati), sposato o convivente, nell’81% dei casi, con figli (79%) e sempre più spesso donna. Nella fascia di età di riferimento, ovvero quella tra i 35 e i 50 anni, infatti, il numero delle e-commercianti è aumentato fino a raggiungere quello dei colleghi maschi. Nella fascia di età tra i 25-35 anni, invece, il numero di donne attive nel commercio elettronico supera del 4% quello degli uomini, che recuperano terreno nella fascia over 50. La ricerca conferma, poi, il dato del 2008 secondo il quale la maggioranza degli e-commercianti ha un’attività commerciale offline avviata (70%), mentre evidenzia che tra i “Pure Player Online” il numero delle donne supera quello degli uomini. Infatti, le donne che si consacrano solo all’e-commerce sono il 37%, contro il 25% degli uomini, riuscendo, in questo modo, a conciliare meglio vita professionale e familiare, senza rinunciare a un reddito proprio e a soddisfazioni professionali. Il commercio elettronico resta alla portata di tutti, infatti, l’indagine ribadisce che il commerciante online non è un web addicted: il 51% degli intervistati non aveva siti Internet prima di aprire il proprio negozio online, ciononostante, la stragrande maggioranza degli e-commercianti Oxatis intervistati (90%) ha creato in prima persona il proprio sito e nel 70% dei casi continua a gestirlo da solo, anche se il 33% degli intervistati confessa di usufruire dell’aiuto di un membro della famiglia. Tra le principali motivazioni che spingono ad avvicinarsi all’e-commerce ci sono: la possibilità di creare un’attività in proprio con investimenti iniziali limitati (57%), di aumentare il proprio volume d’affari (53%) e di poter operare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 (46%). Particolarmente significativo il fatto che tra coloro che hanno scelto l’e-commerce per mettersi in proprio il 60% sia composto da donne. Secondo gli intervistati, l’e-commerce offre altre due importanti facilitazioni, particolarmente apprezzate dalla componente femminile del campione: avere orari flessibili e poter lavorare da casa. Ma quanto sono soddisfatti i venditori virtuali? Ovvero, quanto incide l’attività online sul loro reddito? Alla domanda “Qual è la proporzione del suo volume d’affari online?” più della metà dei venditori ha risposto di realizzare online più del 15% del fatturato, mentre per il 16% di essi l’e-commerce costituisce l’attività principale (più del 50% del fatturato). Un’incidenza decisamente favorevole, tanto che, negli ultimi sei mesi, il volume d’affari del 62% dei clienti Oxatis intervistati ha subito un aumento del 10% circa.
(Cog)