Roma, 24 mar – In un brano del suo ultimo album, “Anime che
girano”, si definisce “un vecchio bambino con mille domande”. Tuttavia, la
definizione che ha dato di sé in una canzone di qualche anno fa rimane oggi
attuale più che mai: “Sono un cantante di blues che non si ferma per niente al
mondo”. I capelli sono ormai bianchi, ma chiodo in pelle e blues jeans, il
“mascalzone latino” è tornato con l’entusiasmo di sempre: Pino Daniele questa
mattina ha infatti, presentato alla stampa il suo ultimo lavoro: “Electric
Jam”. Anche se sono lontani i tempi di “Terra mia”, “Je so pazz’”, “Napule è”,
il cantautore partenopeo, dice di non essere cambiato musicalmente “semmai è
cambiato il modo di fare la musica e di ascoltarla. Continuo ad essere un
chitarrista blues – precisa – un musicista innamorato delle note e con un gran
rispetto per la chitarra”. Anticipato dalla programmazione radiofonica del
primo singolo “Il sole dentro di me”, il nuovo disco di inediti uscirà venerdì
27 marzo. Prima di dare il via in aprile al tour, il chitarrista si esibirà al
Blue Note di Milano dove, dal 29 marzo, sarà protagonista di una serie di
concerti unici e imperdibili. I concerti milanesi, in tutto quattro, hanno già
fatto registrare il tutto esaurito in prevendita. “Electric Jam” contiene sei
brani inediti sospesi tra sfumature blues e melodie mediterranee: è la prima
parte discografica di un unico progetto artistico. La seconda parte, sempre un
cd-ep, verrà pubblicata a novembre con il titolo “Acoustic Jam”. “Si tratta –
ha spiegato Daniele – di un nuovo approccio al mercato discografico per aiutare
le vendite in un periodo di crisi. Non solo. È anche una scelta intelligente
dal punto di vista artistico: la prima parte del progetto mette in luce il mio
lato elettrico, la seconda il mio lato intimo, acustico e autoriale”. Se quindi
ci tocca aspettare l’autunno per vedere completato il progetto artistico del cantautore
napoletano, presto avremo invece la possibilità di partecipare a un live: il 19
aprile partirà infatti, da Genova, l’“Electric Jam European Tour”: sul palco
insieme a Pino Daniele grandi musicisti come Alfredo Golino alla batteria, Matt
Garrison al basso e Gianluca Podio a piano e tastiere. Il tour proseguirà poi
fino al 21 maggio, con due tappe all’estero (Zurigo, il 14 maggio, e Monaco, il
21). “Sono 33 anni che faccio questo lavoro: ho sperimentato, ho percorso più
strade ma musicalmente non sono cambiato: è cambiato piuttosto il mondo che mi
circonda” racconta l’artista, che aggiunge: “continuo a fare il mio lavoro con
entusiasmo, con l’impegno e la serietà di sempre”. Il singolo che ha anticipato
l’album è “Il sole dentro di me” con J-Ax: “ Ho scelto, ancora una volta, di
collaborare con un giovane artista, proprio per entrare in sintonia con i
giovani, per comunicare. Per me la musica è prima di tutto comunicazione.
L’idea mi è venuta in mente quando a Milano ho conosciuto J-Ax in occasione di
un concerto”. Da Irene Grandi a Giorgia, da Lorenzo Jovaotti ai 99 Posse, passando
per Noa, Tullio De Piscopo, Almamegretta, Tony Esposito fino ad arrivare a
Silvia Aprile, di cui è stato “padrino” a Sanremo 2009, Pino Daniele ha suonato
e collaborato con tantissimi artisti: “Amo confrontarmi e collaborare con altri
musicisti e cantanti – spiega – ognuno di loro sa dare un colore diverso alle
canzoni”. Infine una critica è andata ai talent show televisivi: “La mia
generazione, quella del vinile, poteva contare su una società diversa. Oggi
mancano punti di riferimento. È cambiato il mondo e la società in cui viviamo:
la cosa che mi preoccupa di più è la troppa importanza che si dà all’apparire.
Tutti cercano la visibilità, la popolarità e pochi curano la sostanza. Colpa
della tv: io dico sì ai programmi musicali ma non amo vedere la gara, le
competizioni, le liti. La musica non è competizione”. Infine su Sanremo
aggiunge: “è stata una grande manifestazione, Bonolis ha fatto un buon lavoro
portando sul palco grandi artisti come Zucchero e i Pfm. Ma anche a Sanremo ha
avuto la meglio chi veniva fuori da un’esperienza televisiva, il talento non
può essere stabilito dal televoto”. Un pensiero è andato inoltre, anche alla
sua città “che purtroppo si sta americanizzando”: “Napoli, come tutto il nostro
Paese, dovrebbe recuperare la tradizione, insieme alla cultura e all’arte”.
(Gil)