Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi interverrà nell’aula della Camera mercoledì 22 giugno, dalle 11, per la verifica di governo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Non è ancora chiaro se quella del governo sarà una informativa oppure delle comunicazioni, in quest’ultimo caso per l’esecutivo sarebbe possibile porre la questione di fiducia su eventuali documenti presentati dalle opposizioni. “Non riusciamo a capire se l’opposizione vuole presentare un documento o meno – spiega Fabrizio Cicchitto capogruppo del Pdl alla Camera – se lo presenteranno, il governo chiederà la fiducia, altrimenti ci limiteremo a un confronto politico sulla base delle informativa che il governo darà. Aspettiamo che l’opposizione si chiarisca le idee” ha detto Cicchitto. Il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini fa sapere che i gruppi di opposizione “si riserveranno di valutare che tipo di conclusione dare a quel dibattito. Siccome le risoluzioni si possono presentare anche in corso di dibattito, vedremo…”.
Nel caso in cui il governo decidesse di porre la fiducia sulle comunicazioni del governo, le dichiarazioni di voto si terrebbero tra le 17.30 e le 19 e a seguire ci sarebbe il voto finale. Ma la prossima settimana potrebbe arrivare anche il voto di fiducia sul dl sviluppo. Se il governo decidesse di porre la questione di fiducia sul provvedimento, come sempre ormai certo, dovrebbe farlo entro le 12 di lunedì e il voto finale sul provvedimento si terrebbe martedì intorno alle 20. Berlusconi da parte sua continua a ostentare sicurezza e ottimismo, sia per il futuro dell’esecutivo, sia per il processo Mills al quale dovrà presentarsi sabato mattina. E a chi gli chiede se lo preoccupino di più i giudici o la tenuta del governo, il premier risponde così: “Non ho paura di nessuno, la maggioranza tiene assolutamente”. (Clr – 16 giu)
