Roma, 29 mag – Renato Zero, Ivano
Fossati, Fiorella Mannoia, Pino Daniele, Gigi D’Alessio e ancora Serena
Dandini, Giorgio Panariello. Questi sono solo alcuni dei nomi che, intervenuti
alla conferenza stampa di presentazione, comporranno l’imponente cast artistico
del concerto-evento “Corale per il popolo d’Abruzzo”, in calendario il 20
giugno sullo sfondo dello Stadio Olimpico di Roma. La gara di solidarietà per i
terremotati d’Abruzzo sembra non trovare sosta. Donazioni, eventi,
collaborazioni e ora, un importante concerto di beneficenza capace di mobilitare
i più grandi nomi legati al mondo della musica, della cultura e dello
spettacolo a favore dell’Università degli Studi dell’Aquila. Come affermato dal
Magnifico Rettore Prof. Ferdinando Di Orio: “Sostenere l’università vuol dire
aiutare l’intera città dell’Aquila perché ne rappresenta l’unica grande
ricchezza. Se parte l’università parte l’intero paese”. L’iniziativa, alla
quale si uniranno nomi del calibro di Gianni Morandi, Antonello Venditti,
Claudio Baglioni, Mario Biondi, Cristiano De Andrè e tanti altri ancora, nasce
da un’idea di Renato Zero: “Stiamo parlando del nostro avvenire e di quello dei
nostri ragazzi. La sfida è forte ma la motivazione è altrettanto disarmante e
lontana da qualunque indugio. Il nostro appello è stato accolto da più parti e
veder costantemente crescere la lista di colleghi mi emoziona”. Come
sottolineato dagli organizzatori, tutti i protagonisti dell’evento, dalle voci
ai tecnici, ai registi, insomma tutti collaboreranno a titolo gratuito. Ma non
solo. A partire dalla struttura, prestata dal Coni, ogni singola voce di spesa
è stata parcellizzata e offerta gratuitamente dal fornitore stesso o attraverso
delle sponsorizzazioni. Così è avvenuto ad esempio per l’acqua, le cartelline
stampa o per il palco, per cui è stato possibile utilizzare quello già montato
per i Depeche Mode. Insomma, hanno pensato proprio a tutto, sino a coinvolgere
gli stessi circuiti di ticketing per abbattere la voce prevendita dal costo del
biglietto. “Si tratta realmente di un concerto-evento, non solo per il numero e
la varietà degli artisti che hanno deciso di aderire – ha dichiarato Serena
Dandini -. Siamo riusciti, infatti, a mettere in piedi un’organizzazione quasi
a costo zero. Stiamo cercando di ridurre le spese come mai era successo in
occasione di grandi eventi di beneficienza in cui, fin troppo spesso, tolte le
spese spesso rimane ben poco da donare”. A questo punto la domanda è d’obbligo:
ma il ricavato da chi e come verrà gestito? Gli organizzatori precisano che
l’intero incasso verrà trasferito ad una Onlus che in automatico verserà il
tutto su un conto corrente intestato all’Università degli Studi dell’Aquila,
sul quale sarà possibile fare delle donazioni anche in seguito. Come affermato
dal Magnifico Rettore Prof. Ferdinando Di Orio: “Vorrei sottolineare la
trasparenza di questa iniziativa. Io mi farò garante dell’inserimento a
bilancio di queste cifre raccolte e di un monitoraggio costante, addirittura
mensile di cui vi terremo aggiornati”. Dopo il progetto discografico “Domani” e
a poche settimane dal concerto “Amiche per l’Abruzzo” di Laura Pausini, la
musica italiana scende ancora una volta in campo con la promessa di regalare
una speranza e un pizzico di ottimismo in più. (C.Ra)