Milano, 30 giu – “L’Mjf è una grande manifestazione per la
città di Milano. Un festival internazionale, con un calendario capace di
ospitare molti artisti in esclusiva. Ancora una volta la musica diventa un
fattore aggregante per giovani e non solo”. Così l’assessore comunale Giovanni
Terzi, delegato alla Creatività, Moda Design ed Eventi, ha descritto la terza
edizione del Milano Jazzin’ Festival, in calendario sullo sfondo della
suggestiva Arena Civica “Gianni Brera” dal 2 al 22 luglio. Simple Minds, Erykah
Badu, Buena Vista Social Club, James Taylor, George Benson: questi sono solo
alcuni dei nomi che animeranno le calde serate milanesi accanto ai numerosi dj
set e ai quotidiani pre e after show, il cui ingresso gratuito permetterà
l’accesso al grande pubblico. Obiettivo dell’edizione 2009 è, infatti, quello
di coinvolgere e interagire con i cittadini. Come dichiarato dall’assessore
Terzi “si tratta di un’iniziativa per la città ma, soprattutto, condivisa con
la città”. Obiettivo centrato anche per gli organizzatori, secondo cui “con 20
eventi, di cui
ingresso gratuito e 10 ad un costo contenuto tra i 15 e i 20 euro, Milano sposa
e promuove la filosofia di rendere la musica ed eventi questo tipo accessibili
a tutti”. Per la prima volta l’Mjf ha deciso di affidare la responsabilità dei
contenuti e la coerenza musicale dell’intero cartellone alla direzione
artistica di Nick The Nightfly. “Sono molto contento che Milano possa ospitare
manifestazioni musicali di questo calibro. Si tratta di una città in cui non
mancano gli spazi né tantomeno la volontà – ha affermato l’artista -. Sono
molto orgoglioso di vedere questo cartellone, capace di mettere insieme
importanti nomi. Lo trovo straordinario e molto trasversale”. Non sono comunque
mancati i malumori. Per gli appassionati e veri cultori del jazz il nome della
kermesse potrebbe, infatti, essere fuorviante rispetto il reale peso dedicato
al genere. A ben vedere si preannunciano, infatti, delle sonorità molto varie.
Si spazierà dal jazz all’elettronica, sino al rock, al blues e all’hip pop,
regalando un ampio repertorio di generi e sperimentazioni. Musica, ma non solo.
Tra gli ingredienti non manca, infatti, l’attenzione all’ambiente. La
collaborazione con Edison permetterà all’evento di sfruttare il 100%
dell’energia da fonti rinnovabili, con l’impegno di rendere le prossime
edizioni completamente ad impatto 0. (C.Ra)