Roma, 10 ago – Cresce il numero dei cittadini
stranieri che diventano clienti delle banche, e in particolare cresce il numero
di chi diventa cliente online. Secondo l’ultimo monitoraggio Abi sul tasso di
sviluppo per tipologia di clientela, il tasso di incidenza dei clienti
stranieri che usufruiscono dei prodotti e dei servizi della banca è cresciuto
nel 2008 del 9%, portando al 70% circa il livello degli immigrati bancarizzati.
Tra i prodotti che hanno registrato un maggiore sviluppo, si distingue l’home
banking con una crescita nell’anno intorno al 30% rispetto al 2007. Secondo
l’indagine Abi dell’Ufficio Marketing e Customer Satisfaction, il 4,4% dei
clienti correntisti delle banche è straniero; lo stesso dato a fine 2007 era
pari a circa il 4%. In tale segmento di clientela, i prodotti più diffusi sono
i conti correnti a pacchetto, i prestiti personali, i mutui ipotecari e le
carte prepagate, segnalando quindi una diffusione marcata dell’inclusione
finanziaria anche nei prodotti di indebitamento, oltre che negli strumenti che
rispondono a specifiche esigenze di gestione quotidiana dei pagamenti della
clientela immigrata. Oltre all’home banking (+28%), tra i prodotti che hanno
registrato un maggiore sviluppo tra i correntisti immigrati, si distinguono le
carte prepagate (+10%) tra i prodotti di pagamento, le assicurazioni danni e
salute (+7%) tra quelli assicurativi, i prestiti personali (+6,5%) tra i
prodotti di finanziamento, e l’accredito di stipendio e pensione in conto
corrente (+3%) per quanto riguarda i servizi di pagamento. Al trend di crescita
relativo al fenomeno dell’immigrazione (quasi 3,5 milioni i cittadini stranieri,
il 6% della popolazione in Italia, secondo l’ultimo rapporto Istat), si
accompagna quindi l’offerta del sistema bancario che ha sviluppato prodotti e
servizi allineati ai nuovi bisogni bancari e finanziari di questo segmento di
popolazione. L’analisi Abi-Cespi presentata al Forum CSR 2009, già evidenzia
una crescente inclusione finanziaria dei cittadini stranieri, il cui livello di
bancarizzazione (pari al 68%) è aumentato del 12% in soli due anni.
(pap)