Roma, 20 ago – Nel 2008, 504 assalti a casse continue, atm, casseforti e caveau contro i 600 dell’anno precedente. A vuoto il 53,2% dei tentativi. E’ la fotografia di Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, che conferma il trend positivo già registrato nel 2008 con il sensibile calo delle rapine allo sportello (-27,3%). Nel 2008, infatti, sono stati registrati 504 tentativi di effrazione nei locali dove si custodisce il denaro contante – casse continue e sportelli bancomat, ma anche casseforti e caveau – con un calo del 16% rispetto ai 600 registrati nel 2007. Oltre la metà degli assalti (53,2%) fallisce grazie alle misure e ai dispositivi di sicurezza, sempre più tecnologici ed efficienti, adottati dal settore bancario per rendere le proprie filiali ancora più sorvegliate e sicure. Sono questi i principali risultati dell’indagine annuale sui furti ai danni delle dipendenze bancarie condotta da Ossif – il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza – che conferma, dunque, il trend positivo già registrato nel 2008 con il sensibile calo delle rapine allo sportello, diminuite del 27,3% rispetto all’anno precedente. In particolare, su 504 episodi complessivi 268 non hanno avuto successo (-24,7% rispetto ai 356 del 2007), mentre i furti messi a segno sono stati 236 (-3,3%). Nonostante gli sforzi e le risorse messe in campo dalle banche – che ogni anno investono oltre 700 milioni di euro per perfezionare e potenziare i dispositivi di protezione della filiale, il 25% dei quali è destinato esclusivamente alle misure antifurto – rilevante è stato comunque il bottino complessivo, pari a circa 11 milioni di euro, e quello medio per furto, pari a 46 mila euro. “Il fenomeno dei furti in banca come quello delle rapine – spiega lo studio Ossif – è direttamente collegato all’ampio ricorso al denaro contante ed al ritardo nell’utilizzo dei moderni strumenti di pagamento che l’Italia sconta ancora rispetto al resto d’Europa. Ridurre la circolazione e dunque anche la presenza di contante negli sportelli bancomat, nei caveau e nelle casseforti delle banche, oltre che nelle tasche degli italiani, vuol dire contribuire da un lato all’ammodernamento del paese e, dall’altro, alla maggiore sicurezza delle città”. In particolare nel 2008 i furti in banca sono diminuiti in 15 regioni su 20. Nessun episodio in Molise e Valle d’Aosta (-100%, erano rispettivamente 5 e un solo colpo nel 2007). Consistenti cali anche in: Abruzzo (-33,3%, da