polemiche sulla durata della luce gialla ai semafori, Quattroruote è sceso in
pista per una prova singolare: non la solita auto, come tradizione dello
storico mensile automobilistico, ma un semaforo. Obiettivo, capire quanto deve
durare il giallo. O, meglio, quanto tempo deve avere a disposizione un comune
automobilista che si avvicina a un incrocio per fermarsi in condizioni di
sicurezza allo scattare del giallo. Il risultato del test non lascia spazio a
dubbi: in un comune incrocio cittadino, per velocità non superiori a
secondi è sempre sufficiente, sia ad arrestarsi sia a passare con il giallo (e
quindi non essere multati se vi sono le telecamere) nel caso in cui, come
prevede il codice della strada, si sia così prossimi alla linea d’arresto da
non potersi più fermare in sicurezza. “È ovvio che incroci complessi, da
attraversare con mezzi pesanti richiedano durate diverse, ma – conclude il
mensile -, quasi mai superiori a cinque secondi. L’importante è che prima di
regolare il giallo si faccia uno studio ad hoc”. Quattroruote, insomma, boccia
la recente “interpretazione” della regione Veneto che aveva suggerito ai comuni
di adottare durate non inferiori a 8 secondi e conferma, invece, il parere
ministeriale che prevede un giallo compreso tra 3 e 5 secondi. (Pap)