Roma, 20 set – Lunedì 21 settembre, a partire dalle 15, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, si svolgerà la terza edizione della tavola rotonda “Gli uomini della storia accanto: integrazione, dialogo, solidarietà e diritti”. Il convegno, organizzato dalla “Fondazione O’scià” – che, da sette anni, realizza a Lampedusa una rassegna di arti e musica dedicata al fenomeno migrazioni e alla promozione dell’integrazione tra le culture – in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, sarà aperto da un saluto del rettore Renato Lauro cui seguirà un intervento di Claudio Baglioni, ideatore del progetto O’Scià e socio fondatore dell’omonima Fondazione. La tavola rotonda prevederà, quindi, gli interventi dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unchr), Amnesty International, Associazione nazionale Comuni Italiani (Anci), Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa Italiana, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Save The Children e World Islamic Call Society. Non mancheranno poi interventi istituzionali come quello di Isabella Rauti, capo Dipartimento ministero per le Pari opportunità, della salute e delle politiche sociali e del Prefetto Mario Morcone, responsabile del Dipartimento per le Libertà civili e per l’immigrazione del ministero dell’Interno. “Si tratta – ha dichiarato Claudio Baglioni – di un momento di confronto libero, aperto, a-politico e a-ideologico, su un tema di straordinaria rilevanza e attualità, che sollecita coscienze, culture ed esperienze e richiede il contributo di ogni risorsa, professionalità ed energia disponibile”. Il convegno precede la settima edizione della rassegna “O’Scià” che si terrà a Lampedusa dal 30 settembre al 3 ottobre: quattro serate, aperte a tutti, di spettacolo dal vivo sulla spiaggia della Guitgia, insieme a Claudio Baglioni e ad alcuni tra i nomi più rappresentativi del panorama artistico italiano, per sensibilizzare istituzioni, forze politiche e sociali, media e opinione pubblica sul tema immigrazione e sull’esigenza di favorire l’integrazione tra le culture, quale strada obbligata per un futuro di pace e sviluppo tra l’Europa e i paesi del bacino del mediterraneo.
(Gil)