Urbino, 2 ott – Energia pulita e tanto risparmio anche nelle
strutture sanitarie: il governatore delle Marche Gian Mario Spacca ha
inaugurato a Urbino, presso l’Ospedale “Fraternita Santa Maria della
Misericordia”, il nuovo impianto di trigenerazione. “Con l’inaugurazione di
questo impianto – ha detto il presidente della Regione – il processo di
riqualificazione del nostro sistema sanitario compie un ulteriore passo in
avanti: più risparmio energetico, maggiori prestazioni di elevata qualità,
ulteriori risorse al servizio dei cittadini, grazie a un’efficacia tecnica e
tecnologica, in linea con le direttive eco ambientali europee”. Un investimento,
ha aggiunto, che, come Regione Marche, “ammortizziamo in appena un anno di
esercizio, soprattutto con il raggiungimento del duplice obiettivo
dell’efficienza e della qualità del servizio reso ai cittadini, con un
miglioramento dell’impiego delle risorse pubbliche che ritornano immediatamente
sul territorio”. Con il termine “Trigenerazione” si indica il processo con il
quale vengono prodotti contemporaneamente energia elettrica, calore ed energia
frigorifera, allo scopo di sfruttare razionalmente la fonte energetica
primaria, cioè il combustibile. Recuperando infatti l’energia termica
dall’acqua di raffreddamento del motore, dall’olio e dai gas di scarico e
producendo contemporaneamente energia elettrica, il sistema di trigenerazione
sfrutta la quasi totalità del potere energetico del combustibile metano. L’obiettivo
è ottenere il massimo risparmio economico grazie a un’elevata efficienza
energetica degli impianti, garantendo, al contempo una gestione
complessivamente più efficiente e affidabile. Il nuovo Impianto è collocato in
un’area tecnologica esterna dell’Ospedale di Urbino ed è costituito da un
gruppo di cogenerazione fornito in apposito box insonorizzato composto da un
motore endotermico, alimentato a gas metano accoppiato a generatore elettrico,
e da un gruppo frigorifero ad assorbimento, alimentato dall’acqua calda di
recupero utilizzata per raffreddare il motore. Al generatore elettrico è
abbinato un sistema di trasformazione, innalzamento e misura dell’energia
elettrica, nonché un quadro di parallelo con la rete elettrica. Il gruppo frigorifero
ad assorbimento, invece, utilizza l’acqua calda, recuperata dai cicli di
raffreddamento per produrre acqua refrigerata attraverso un ciclo frigorifero
che sfrutta le caratteristiche chimico-fisiche di una soluzione di Bromuro di
Litio. L’impianto si integra con quelli già esistenti, fornendo alla struttura
ospedaliera acqua calda, acqua refrigerata ed energia elettrica, con il massimo
rendimento possibile ed al minor costo di esercizio. Particolare cura si è
posta per integrare al meglio un impianto ad alta complessità tecnologica con
gli impianti esistenti. L’importo dell’opera è risultato di 1.298.000 euro, di
cui 967.000 euro con finanziamento Europeo e 331.000 euro a carico della
Regione Marche. La potenza termica prodotta è pari a 475 kW, la potenza
elettrica è pari a 323 kW mentre la potenza frigorifera ammonta a 1094 kW.
Questo consente di coprire circa il 20% del fabbisogno di calore dell’intero
Ospedale, circa il 31% del fabbisogno elettrico e circa il 57% del fabbisogno
frigorifero. Il dato di maggior rilievo dell’intervento è sicuramente quello
del risparmio energetico che è di 2.720 MWh all’anno, pari a 800 tonnellate di
petrolio che, valorizzato a 70 $/barile, comporta un risparmio economico di
circa 320.000 euro. Ma, soprattutto, l’impianto consente minori emissioni di
Co2 per ben 2379 tonnellate all’anno.
(Caf)