Milano, 26 nov – Un concorso, una vena artistica e un mito
da omaggiare. Con questa formula 31 diverse interpretazioni di altrettanti
giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, selezionate tra
fotografie, quadri ed installazioni tridimensionali, hanno reso omaggio al mito
disneyano “Biancaneve e i Sette Nani” in una mostra dal titolo “Freedom to
Create”, da oggi aperta al pubblico presso l’Atelier Gluck Arte di Milano.
Tutto nasce da una idea di Fabiola Bertinotti, Senior Head of PR della Disney Home
Entertainment, da una sua forte passione legata al cinema d’animazione e dalla
voglia di celebrare la prossima uscita in blu-ray disc e dvd di quello che è
stato il primo lungometraggio d’animazione, oggi completamente restaurato.
“Questo progetto – ha affermato Fabiola Bertinotti – è stato realizzato
pensando all’immagine di Walt in maniera un po’ meno convenzionale e più legata
alla sua figura di artista, di uomo trentenne che sfida qualsiasi avversità per
esprimere quello che ha dentro sino a creare un’opera come Biancaneve e
addirittura un nuovo modo di fare cinema che è appunto quello di animazione.
Secondo me questo è una sorta di grande ispirazione e un’iniezione di coraggio
per tutti questi ragazzi che hanno la stessa potenzialità e lo stesso diritto
di arrivare ad esprimere i propri sogni”. Un parallelo, quello tra l’ambizione
di Walt Disney, arrivato ad ipotecare la casa pur di realizzare quella che da
tutti fu definita un’impresa folle, e quello dei giovani artisti
dell’Accademia, destinato a proseguire. “Vorremmo dare continuità a questa
iniziativa – afferma infatti Fabiola Bertinotti – e farla vivere anche
attraverso ulteriori modalità, ancora da studiare. Magari attraverso un
catalogo o una mostra che possa diventare un’esposizione all’interno della
nostra sede”. Per il momento, intanto, l’invito è quello di lasciarsi
trasportare da un percorso interpretativo che ha visto dei giovani artisti
misurarsi con la visione moderna di Biancaneve e del suo mondo. Una realtà in
cui, ad esempio, la mela non è solo una semplice mela e
la matrigna, in cui i 7 nani non sono solo sette instancabili lavoratori e dove
tutto ciò che appare è solo il tramite di qualcos’altro.
(C.RA)