Roma, 7 gen – Se gli hacker penetrano nei sistemi per
capire, per esplorarli velocemente e farlo persino sapere ai proprietari,
inviando mail di report o suggerimenti al termine della loro esplorazione, i
cracker invece o “hacker violenti”, sono coloro che distruggono i
sistemi informatici esclusivamente per profitto personale o per dimostrare che
possono arrivare ovunque. Posta questa distinzione, il saggio “Hacker
all’attacco, la tua rete è a rischio” di Russell Ryan, edito da Hops, presenta
una serie di fatti non accaduti realmente, ma che potrebbero verificarsi,
spiegando in ogni storia le tecniche, i procedimenti usati e via dicendo.
L’autore usa diversi stili di hacking per diversi fini; nel primo capitolo si
può capire come è semplice raggirare router e switch (in questo caso Cisco)
trovando con poca fatica anche password Unix e file shadow. Nei capitoli
successivi vengono rappresentati problemi comuni, (virus, etc…) e viene
spiegato in modo molto preciso come per esempio disassemblare un worm in
IDAPro, bypassare un sensore biometrico di impronte digitali o trucchi e
scorciatoie con C/C++. Continuando nella lettura si può capire come si muovono
anche altri tipi di hacker: quelli che usano il proprio sapere per lucro, come
Tremor e Cartedor, i due protagonisti del capitolo 6, i quali dopo aver puntato
il sito, rubano il database delle carte di credito per poi rivenderli; oppure
il protagonista del settimo capitolo, il quale dopo aver perso il proprio posto
di lavoro e i propri progetti decide di prendersi la giusta ricompensa per gli
anni di sudato lavoro. L’autore Ryan Russell – come Mark Burnett, Paul Craig,
Ido Dubrawsky, FX, Joe Grand, Dan “Effugas” Kaminsky, Timothy Mullen e Ken
Pfeil – fa parte di quello stuolo di personaggi di rilievo nel campo della
sicurezza informatica e contemporaneamente con un passato – a volte presente –
di militanza nei gruppi hacker più famosi, come L0pht, Phenoelit o il Chaos
Computer Club di Amburgo. E’ possibile incontrarli spesso nei grandi raduni
hacker, per esempio DefCon, o su mailing list di alto livello dedicate alla
sicurezza, come Vuln-dev.
(grm)