Varese, 20 mag – Quante volte si pensa dei colleghi dell’ufficio a fianco, se non del proprio capo, “vorrei vederlo al mio posto”. L’agenzia per il lavoro Openjob, specializzata nella somministrazione di lavoro flessibile, lancia sulla propria pelle un progetto di desk sharing finalizzato a migliorare l’elasticità mentale e professionale dei propri dipendenti, facendo sperimentare nuovi ambiti di lavoro e mansioni all’interno della propria azienda. Dalla sede di Gallarate, alcuni impiegati partiranno per le scrivanie delle filiali di Novara, Omegna, Busto Arsizio, Varese e Milano per immergersi in tutte le attività quotidiane: il responsabile del controllo di gestione sarà chiamato a recarsi in visita commerciale con il collega addetto di filiale, il responsabile del reparto contabilità spiegherà ai lavoratori, magari non italiani, come leggere correttamente la propria busta paga, mentre gli addetti al marketing e alla comunicazione avranno un’occasione in più per comprendere l’approccio ai clienti. Per tutti varrà comunque la stessa regola: al di là del ruolo e delle competenze, ciascuno è chiamato ad assistere i colleghi di filiale in ogni aspetto. E se qualcuno avrà pensato, in un momento di particolare stress, a quanto sarebbe più facile la vita stando al centralino a smistare chiamate, avrà modo di sperimentare quanto sia impegnativo garantire a tutti attenzione e cortesia, mentre una dozzina di lucine lampeggiano. “Ciascuno di noi — commenta John Margiotta, consulente di formazione e sviluppo organizzativo per Openjob – nella propria veste di privato cittadino sa quanto sia dannosa la cultura del proprio orticello di competenze. Negli uffici vediamo persone che alzando le mani esclamano: ‘Non è compito mio’. Da molti anni invece sappiamo che un’organizzazione ‘intelligente’ fa circolare le informazioni al proprio interno e questo si traduce in una migliore qualità del servizio. Chi non conosce dubita (quando non diffida) – continua Margiotta – mentre chi sa bene a quali attività va incontro quotidianamente il proprio collega mostra invariabilmente più comprensione ed elasticità: ne guadagniamo tutti. Se a questo aggiungiamo che per molti è un piacere imparare e uscire dalla routine il gioco è fatto”. (Caf)