Non solo la delusione e l’amarezza dei tifosi, ma anche una perdita non indifferente per l’economia italiana: l’uscita della Nazionale dai Mondiali in Sudafrica “costa” al sistema Paese quasi 140 milioni di euro. Questa, infatti, è la cifra stimata se gli azzurri fossero arrivati fino in finale, in termini di indotto tra pubblici esercizi e shopping sportivo, derivato da chi avrebbe assistito dall’Italia alle partite sui maxischermo allestiti nelle diverse città (oltre 70 milioni di euro) e chi avrebbe visto le partite tra bar, pizzerie e pub (circa 67 milioni di euro). È quanto emerge da una stima dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza-Brianza su dati Isnart, Ciset, Sky, Istat, Makno. Sono complessivamente oltre 27mila – sottolinea l’Ufficio studi – le imprese attive in Italia nell’economia sportiva, che spazia dalla fabbricazione e dal commercio di articoli sportivi fino alla gestione di impianti e palestre. Nonostante la crisi, le imprese legate allo sport fanno registrare in un anno in Lombardia una crescita del +0,4%, con un aumento delle imprese soprattutto nel settore della gestione di impianti, palestre e club sportivi (in Lombardia +1,6%, in Italia +1,5%). (Red)