Rimane immutato il numero di italiani che nel quadrimestre estivo (giugno-settembre) trascorreranno una breve vacanza fuori dalle proprie mura domestiche, dormendo almeno 1 notte fuori casa. Saranno infatti il 51,3% (rispetto al 51,2% dell’estate 2009) gli italiani maggiorenni che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze da giugno a settembre, dormendo almeno una notte fuori casa. Gli indecisi, pur essendo già alla metà di luglio, sono solo il 2,4% (rispetto al 5% del 2009). Coloro che rimarranno a casa questa estate saranno il 46,3% della popolazione, in forte crescita rispetto al 43,8% dell’estate 2009. È quanto emerge dai risultati dell’indagine sull’estate 2010 realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto Emg Ricerche (effettuata dal 5 al 9 luglio su un campione di 1.200 italiani maggiorenni rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali maggiorenni). I motivi per i quali così tanti italiani non si muoveranno di casa – spiega Federalberghi -, saranno dovuti addirittura nel 54,9% dei casi a motivi economici, mentre la mancanza di soldi vera e propria è indicata dal 46,8% dei non ‘viaggiatori’. Un altro 18,7% dichiara motivi familiari, il 18,5% denuncia motivi di lavoro ed il 16% parla di motivi di salute. Nella generalità dei casi la vacanza estiva degli italiani sarà ‘consumata’ in località marine. Il 74,6% preferirà la spiaggia (rispetto al 73,6% del 2009) con il dettaglio che vede il 67,4% che sceglierà il mare della Penisola o delle due isole maggiori, mentre il 7,2% (in crescita rispetto al 6,1% del 2009) si riverserà nelle isole minori. Segue in classifica generale la montagna con il 17,4% delle preferenze (rispetto al 16,3% del 2009) e le località d’arte con l’1,9% (rispetto al 2,6% del 2009). Stabili le località dei laghi con l’1,9% di domanda (rispetto al 2% del 2009) e le località termali dove si attesterà l’1,4% della domanda complessiva italiana (rispetto all’1,3% del 2009). La spesa stimata per la vacanza estiva (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) – rileva Federalberghi – sarà di 853 euro (rispetto ai 710 euro del 2009) per un +20% rispetto all’estate scorsa. Nel dettaglio, per la vacanza principale in Italia verranno spesi in media a persona 764 euro rispetto ai 550 euro del 2009, incremento – spiega Federalberghi – che “non porterà alcun valore aggiunto al settore, ma sconterà la fiammata inflazionistica di alcune voci di costo dei prodotti di consumo e l’aumento delle notti fuori casa”. Per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite si attesterà invece sui 1.065 euro rispetto ai 1.173 euro del