Negli anni Settanta succedeva continuamente ma adesso, nell’epoca dei reality e dei talent-show, sembra una novità: una canzone affronta un grande tema sociale come le mine anti persone e lo fa col supporto e col talento di Dario Fo. Esce oggi “A solo un metro”, brano del cantautore romano Luca Bussoletti che, tra atmosfere rarefatte e parole cariche di immagini, presenta un suggestivo featuring del Premio Nobel che lega il suo parlato al cantato dell’artista capitolino. Gli incassi delle vendite ottenute dai digital-stores come iTunes e dalle edizioni musicali saranno devoluti ad Amnesty Italia. L’energia positiva di questa pubblicazione ha attirato altre forze creative. Il videoclip è estratto del film “Habibi”, di Davide Del Degan che, insieme alla produzione Galaxia, ha deciso di dare il suo apporto all’iniziativa. Le illustrazioni della copertina sono di Clara Galanti e, alla scrittura del brano, hanno contribuito anche gli autori Nicco Verrienti e Vincenzo Incenzo. “A solo un metro” è un raro caso di isola felice della musica italiana in cui le logiche di marketing sono messe da parte a favore di un brano toccante. E’ un modo antico, e quindi del tutto nuovo, di fare del bene attraverso l’arte. Sarà presentato all’interno del Mei d’Autore grazie al supporto di Giordano Sangiorgi. Tra premi di settore vinti ed un’intensa attività live in tutta la penisola, si tratta di uno dei nomi più interessanti della nuova generazione di cantautori. Romano, si è di recente aggiudicato una targa speciale al “Rome International Film Fest – RIFF” per la canzone “Tutti giù per aria”, sigla dell’omonimo docufilm sui cassaintegrati Alitalia che ha visto le partecipazioni anche di Ascanio Celestini e Marco Travaglio. Ha all’attivo un disco prodotto da Josè Fiorilli, attuale tastierista di Ligabue, e diverse importanti aperture di tour estivi tra cui Irene Grandi nel 2005 e gli Inti-Illimani nel