Dal più noto peperoncino al
sedano, ma anche finocchietto selvatico o pistacchio di Bronte sono gli
ingredienti che contribuiscono a rendere più stuzzicante la cena di San
Valentino che resta un appuntamento irrinunciabile per molte coppie. E’ quanto
afferma l’associazione agrituristica Terranostra della Coldiretti che ha
censito in una ricerca i prodotti ai quali sono attribuiti dalla tradizione
popolare straordinari poteri stimolanti, in alcuni casi addirittura confermati
da prove scientifiche. Sono molti i prodotti della campagna che da nord a sud
del Paese vengono considerati come elisir naturali dell’amore. “Dalla Sicilia –
informa la Coldiretti – importanti virtù arrivano dal finocchietto selvatico
che sprigiona un sapore ‘catturante’ e dal pistacchio di Bronte, esaltato, fin
da tempi antichi, dai musulmani per i suoi stuzzicanti poteri. Da non
dimenticare poi il sedano popolarmente conosciuto perché esercita un’azione
stimolante sulle ghiandole surrenali e contiene sostanze che servono da
richiamo olfattivo per la riproduzione. Impossibile – continua la Coldiretti –
non nominare per la Puglia, il cinipi, verdura simile alla cima di rapa,
incrocio tra cicoria e asparago, e il verrùch, insalata verde leggermente
amarognola, di dimensione ridotta rispetto alla norma ma che sprigiona un
potere eccitante”. “Per avere Cupido come alleato – continua la Coldiretti – si
può anche tentare con il brodo di giuggiole, un liquore dolce ottenuto per
infusione dei piccoli frutti del giuggiolo, una pianta molto diffusa nei
cortili del Veneto e della Romagna. E per i più coraggiosi anche i tradizionali
aglio e cipolla che sono considerati alternativa naturale al viagra di cui
contengono componenti simili al principio attivo secondo alcuni studi. Molti di
questi prodotti possono essere gustati nelle ricette dei piatti più
tradizionali serviti dagli agriturismi che in centomila hanno scelto per la
cena di San Valentino. Peraltro il 54 per cento degli italiani che frequentano
l’agriturismo lo associa alle relazioni sessuali a conferma del grande successo
che tradizionalmente la vacanza in campagna riscuote per la festa degli
innamorati, secondo la ‘Radiografia del turista rurale 2010’ realizzata da
Toprural. Sono maggiormente gli uomini con il 57 per cento a ‘confessare’
questo orientamento che però – sottolinea la Coldiretti – non è tenuto nascosto
da ben il 50 per cento delle donne. Il legame tra agriturismo e relazioni
sessuali è condiviso dal 63 per cento dei giovani di età compresa a 25 ai 34
anni ma percentuali elevate si riscontrano anche tra le persone di età compresa
tra i 45 ed i 54 anni, con il 46 per cento. La tranquillità delle campagne, il
contatto con la natura lontani dal caos delle città ma anche il cibo genuino
hanno infatti sicuramente – conclude la Coldiretti – un effetto positivo sui
rapporti affettivi”. (14 feb – Red)