Con “Happy Birthday Italia”,
promossa da Ciao Italia, l’associazione dei ristorati italiani nel mondo e
INformaCIBO media partner, tremila ristoranti in ogni parte del mondo il 17
marzo festeggeranno l’Unità d’Italia con un menù speciale preparato con il
meglio della nostra tradizione eno-gastronomica. L’iniziativa continuerà fino
al 2 giugno con cene, iniziative e incontri ufficiali legati alla Festa della
Repubblica. Un’opportunità irripetibile per promuovere all’estero il nostro
Paese e le sue eccellenze, coinvolgendo gli “appassionati d’Italia” e tutti gli
italiani che vivono e lavorano all’estero in India, negli Stati Uniti, in
Giappone, in Germania, in Francia. In questi giorni il grosso battaglione dei
ristoratori italiani all’estero, in prima fila quelli di New York, Singapore,
Lione, Hong Kong, Buenos Aires, Parigi, Berlino stanno già preparando i primi
menù. Emanuele Esposito, ristoratore a Jedda in Arabia Saudita e promotore di
Mediterraneans ha anche ufficializzato le iniziative per la ricorrenza. Si
comincia il 14 marzo con una cena di gala alla presenza delle autorità saudite.
Il 15 marzo incontro con le scuole elementari per sottolineare l’importanza
dell’alimentazione con alcuni cenni storici sull’Unità d’Italia. Il 15 e 16
incontri con alcuni importanti importatori italiani e gran finali il 17 marzo
con concerto di musica classica al Circolo italiano di Jedda. L’altra
iniziativa promossa da Ciao Italia è la pubblicazione di un libro che, come
afferma il presidente Bartolo Ciccardini, “sarà centrato su alcuni temi
trattati dal punto di vista degli italiani all’estero e del contributo della
cucina italiana alla creazione dell’identità italiana”. Nel libro ci sarà un
saggio breve di Maddalena Tirabassi sull’importanza della cucina tradizionale
italiana nel mantenere la compattezza sociale della famiglia e della tradizione
e negli emigranti; ci sarà un articolo della storica Attilia Dall’Oglio sulla
costruzione della cucina italiana a partire dalle cucine regionali fino a
segnare una identità nazionale particolare; ci sarà una breve rievocazione
della storia del Risorgimento vista attraverso la partecipazione degli italiani
all’estero a cominciare da Giuseppe Garibaldi e Mazzini, per arrivare fino ai
volontari della prima guerra mondiale che fu anche l’ultima guerra per
l’indipendenza italiana. Ci sarà un saggio breve di Pino Ferrarini sulla storia
dei ristoranti Italiani all’estero; ci sarà un saggio breve sulla importanza
della tavola italiana nella rappresentazione della identità degli italiani
all’estero, nel cinema e nel teatro; ci saranno anche altri interventi sul tema
dei prodotti sul problema dei rapporti politici fra la rete della ristorazione
italiana e le autorità diplomatiche e gli organismi dell’amministrazione. Il
dolce, pezzo forte di ogni festa di compleanno, esiste già e si chiama
“DolceItalia” e lo ha realizzato la storica azienda bolognese Fabbri: un trionfo
di semifreddi a tre strati concentrici e ispirati al tricolore – il verde del
pistacchio siciliano, il bianco della mandorla di Bari, il rosso dell’amarena
Fabbri – con una “corona” di amarene. “Invitiamo ciascun ristoratore a
riproporre questo splendido dolce per i propri clienti. Sarà un piacere per noi
della Fabbri mettere a loro disposizione la ricetta e gli ingredienti” afferma
Nicola Fabbri, appassionato sostenitore della tradizione dolce italiana che
vorrebbe vedere affermarsi sulle tavole dei ristoranti di tutto il mondo.
“Questo grande evento – dice il direttore di INformaCIBO Donato Troiano – si
dimostra uno strumento primario e fondamentale per la diffusione e
l’affermazione della buona cucina italiana in tutto il mondo. Diventa inoltre uno
strumento per motivare tanti stranieri a scegliere l’Italia come meta di viaggi
e vacanze”. (24 feb – Red)