La propensione al
consumo di acqua del rubinetto tra i consumatori della fascia d’età tra i 18 e
i 35 anni si aggira intorno al 70%. È quanto emerge dalla ricerca dell’istituto
Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura)
commissionata da Aqua Italia (Associazione delle aziende costruttrici e
produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie) federata ad
Anima – Confindustria. Tra questi coloro i quali la gustano sempre o quasi
sempre si aggira intorno al 44%. Le nuove generazioni sono molto più attente al
tema green e si informano maggiormente su tematiche quali il risparmio
economico ed energetico. Anche l’acqua non fa eccezione: i giovani preferiscono
l’acqua del rubinetto, la scelta, in assoluto, più economica e eco-friendly. Il
principale motivo per cui viene scelta l’acqua del rubinetto dalle nuove generazioni
è il gusto (oltre il 48%) seguito dalla comodità (oltre il 28%). Da una scelta
spesso condizionata dall’aspetto economico, visto come una modalità di
risparmio (l’acqua in bottiglia costa dalle 300 alle 1000 volte in più rispetto
all’acqua trattata del rubinetto), si è passati alla consapevolezza che l’acqua
del rubinetto è sana ma soprattutto è buona, ponendola quindi, da questo punto
di vista, sullo stesso livello di quelle in bottiglia. (2 mar – Caf)