Il Campionato Mondiale Rally Wrc-Fia torna sugli sterrati della Sardegna per la sua quinta prova, che si terrà sull’isola dal 5 all’8 maggio. La presentazione dell’evento è avvenuta questa mattina presso la sede dell’Aci alla presenza del presidente dell’Automobile club d’Italia, Enrico Gelpi e del presidente della Csai (Commissione sportiva automobilistica italiana), Angelo Sticchi Damiani. La cerimonia d’apertura del Rally D’Italia 2011, che si svolge in Sardegna dal 2004 ed è giunto alla sua ottava edizione, si terrà la sera del 5 maggio sul rinnovato lungomare di Olbia. Venerdì 6 maggio la corsa entrerà poi nel vivo con i concorrenti in trasferimento da Olbia verso l’Oristanese. La tappa successiva si terrà sul Monte Acuto con le classiche speciali, mentre nella giornata conclusiva, domenica 8 maggio, i rallisti si cimenteranno sugli sterrati della Gallura. L’ultima crono, la ‘power stage’, andrà in onda in diretta tv dalle ore 12 su Raisat Sport. Alle ore 13.30, infine, si tornerà a Olbia per il gran finale, con la premiazione del vincitore. In totale, 343 chilometri cronometrati suddivisi in 18 prove speciali. Le iscrizioni al Rally D’Italia Sardegna 2011, unico appuntamento italiano del Mondiale, saranno aperte fino al 19 aprile, ma si contano già 50 equipaggi di varie nazionalità. Sono inoltre più di 300 i giornalisti accreditati, in rappresentanza di 250 tra testate nazionali ed estere. Il presidente dell’Aci Gelpi ha espresso “grande soddisfazione per aver riportato il Mondiale Rally in Italia e, in particolare, in Sardegna. La manifestazione – aggiunge – genera un indotto di oltre 11 milioni di euro al settore turistico e a tutto il sistema economico dell’isola”. Al di là dell’aspetto prettamente economico comunque, Gelpi fa rilevare come grazie a questo evento “si ottiene anche un risultato positivo in termini di immagine e di comunicazione, per l’Italia e per la Sardegna”. Riguardo ai costi della manifestazione, Gelpi parla di “circa 2,5 milioni di euro. Auspichiamo – conclude – che la collaborazione con la Regione Sardegna continui perché il supporto, anche economico, delle istituzioni locali è importante in prospettiva futura”. Angelo Sticchi Damiani, presidente della Csai e presidente del Comitato promotore del Rally d’Italia Sardegna, ha ringraziato “chi ha permesso anche quest’anno lo svolgimento della manifestazione” e, in particolare, “l’Automobile Club d’Italia e la Regione Sardegna, che da anni ci supporta contribuendo in modo fondamentale alla costruzione dell’evento”. Sticchi Damiani, entrando nel dettaglio tecnico del rally, dice: “Resto convinto, dopo aver assistito a tante e tante prove del Mondiale Rally all’estero, che il Rally d’Italia e la Sardegna abbiano i migliori sterrati del mondo. Non a caso – aggiunge – è in Sardegna che le case rallistiche scelgono di svolgere i loro test”. In coda al Rally d’Italia, nelle stesse giornate e su un percorso ridotto, si gareggerà anche per il Rally della Costa Smeralda, valido per il Campionato Italiano Rally. Alla conferenza stampa odierna sono intervenuti anche Andrea Crugnola e Matteo Brunello, due giovani promesse del motorismo tricolore, protagonisti di spicco del Campionato Mondiale Rally nella categoria Wrc Academy. (Kat – 7 apr)
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