Roma, 8 feb -Gli italiani residenti in Canada, alla fine,
potranno andare regolarmente al voto. Anche se in via non ancora ufficiale (un
“sì” scritto il governo italiano dovrebbe riceverlo solamente all’inizio delle
prossima settimana), sembra essersi risolta positivamente la querelle tornata
di moda in questi giorni dopo lo scioglimento delle Camere, la denuncia del
responsabile esteri di Alleanza Nazionale Marco Zacchera (“gli italiani residenti
in Canada rischiano di non poter votare”), e soprattutto il ricordo delle
difficoltà che l’Italia incontrò in occasione della tornata elettorale del 2006
prima di strappare l’ok da parte del governo di Ottawa. Le pressioni
diplomatiche del ministero degli Esteri, l’intervento del mondo politico
italiano più vicino ai destini dei nostri connazionali residenti all’estero,
l’opera di mediazione dell’ambasciatore italiano in Canada Gabriele Sardo
sembrano aver portato i frutti sperati. In particolare, se il responsabile del
Pd Maurizio Chiocchetti nei giorni scorsi aveva invitato Zacchera ad aspettare
quantomeno l’ufficializzazione della data del voto, Danieli ha fatto sapere
oggi che gli interventi, una volta fissata per il 13-14 aprile la data del voto,
“sono stati ulteriormente intensificati, anche con l’invio di una lettera del
ministro D’Alema al collega canadese” e con esito positivo: nessuna ufficializzazione,
per adesso (anche per rispetto dell’esecutivo nordamericano, al quale spetterà
il compito di mettere per primo nero su bianco l’autorizzazione allo
svolgimento del voto, come fanno sapere dalla Farnesina) ma una significativa
fiducia sul fatto che “all’inizio della prossima settimana sarà possibile
ottenere l’assenso di Ottawa al rinnovo
dell’accordo che consente ai cittadini italiani residenti in quel Paese di
votare per corrispondenza e di candidarsi
per la ripartizione di appartenenza”. Ufficialità a parte, comunque, gli
“italiani nel mondo” gridano già (giustamente) al successo. “Desidero
ringraziare il governo canadese per questa favorevole conclusione, che è segno
anche di grande amicizia – ha detto Mirko Tremaglia, segretario generale del
Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo – veda riconosciuta la
intelligente e sensibile opera del nostro Ambasciatore d’Italia in Canada
Gabriele Sardo che è stato parte attiva e assai importante nella soluzione di
questo problema”. Ringraziamenti a Sardo anche da parte di Aldo Di Biagio (“L’occasione
mi è inoltre gradita – ha detto anche il coordinatore Ctim – per rivolgere un sentito saluto alla comunità
italiana in Canada che, in tutti questi giorni, non ha mai fatto mancare il suo
sostegno”) e da Zacchera secondo cui Sardo “in soli tre giorni è riuscito a
superare l’inerzia del nostro governo che nonostante fosse a conoscenza della
delicata problematica denunciata a più riprese nel corso di questo scorcio di
legislatura avrebbe potuto compromettere il diritto di voto dei nostri connazionali
italo canadesi”. Ma la soddisfazione è ovviamente bipartisan: Gino Bucchino,
deputato eletto proprio in Nord America con l’Unione nel 2006, sì è detto
soddisfatto e ha già manifestato la propria intenzionale di candidarsi nuovamente.
(Sis)