Dublino, 13 feb – Milan,
Inter, Juventus: da giocatore e da allenatore, Giovanni Trapattoni aveva avuto
tutto, aveva vinto tutto. Poi, giunto all’età in cui qualcuno inizia già a fare
un pensierino alla pensione, lui ha deciso di cambiare vita. Di emigrare, di
diventare il prototipo dell’ “italiano del mondo”. E oggi il Trap ha messo una
nuova bandierina sulla sua carta d’Europa, dando l’annuncio che da qualche
giorno era nell’aria: “Sono il nuovo ct dell’Irlanda”. Per due anni, e non da
subito: il “Maestro”, come lo chiamano (in italiano) in Germania e in Austria,
nel corso di una conferenza stampa allestita per l’occasione a Salisburgo, ha
spiegato a giornalisti e tifosi del Red Bull, la sua attuale squadra, che
“prima di andare via voglio regalare a questa società un altro titolo, adesso è
il mio grande obiettivo”. Dopo, soltanto dopo, il Trap si dedicherà
all’Irlanda, che tanto gli Europei li guarderà dalla televisione, e all’arduo
compito di cimentarsi, a 69 anni quasi suonati, con l’ennesima lingua tutta
nuova. Ma a Trapattoni, ormai si sa, certe sfide non fanno paura: già nel 1994,
da autentico precursore, aveva deciso con coraggio di cimentarsi con l’ostico
tedesco andando ad allenare il Bayern Monaco (fino al 1998, con in mezzo la
parentesi di Cagliari), regalando siparietti indimenticabili (come non
ricordare l’effetto comico del suo sfogo in conferenza stampa verso il povero
Strunz…) ma soprattutto grandi vittorie (Bundesliga, coppa di Germania,
Supercoppa). Dopo la Fiorentina e la Nazionale, con lo sfortunato mondiale di
Corea, Trapattoni nel 2004 aveva fatto di nuovo le valige: ancora Germania? No,
troppo facile: stavolta la meta scelta è il Portogallo, il Benfica e un’altra
lingua da imparare. Detto e fatto: a Lisbona il Trap riporta gli “encarnados”
al trionfo dopo oltre dieci anni ma loro, ingrati, gli rimproverano il gioco
troppo difensivo, “all’italiana”. Il matrimonio dura appena un anno e lui
riparte per la Germania (Stoccarda) e poi per l’Austria (Red Bull Salisburgo),
dove torna “Il Maestro” e vince un altro titolo. E ora, a giugno, ecco Dublino:
Fabio Capello ha fatto da traino con l’Inghilterra, Giovanni Trapattoni
dovrebbe portarsi all’Irlanda anche Claudio Gentile. Prenderanno il posto di
Steve Staunton, che non ha centrato la qualificazione ad Austria-Svizzera, e
come Capello dovranno qualificarsi per i mondiali di Sudafrica del 2010 (Trap
firmerà infatti per due anni). Segno che dopo il fallimento, gli anglofoni hanno
deciso di ripartire affidandosi all’ “italian job”. E al gioco all’italiana.
(Sis)