Roma, 14 nov – Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della ventiduesima Fiera del Libro di Guadalajara che si terrà dal 29 novembre al 7 dicembre in Messico. Si tratta del principale appuntamento culturale dell’America Latina e il più importante evento editoriale in lingua spagnola nel mondo. E l’Italia è l’ospite d’onore. “Come ha già spiegato il ministro Frattini, la cultura è un asso nella manica per il sistema Italia – ha spiegato il direttore generale per la Promozione e la Cooperazione culturale della Farnesina, Gherardo La Francesca – Quella di oggi è un vera e propria sfida, che penso vinceremo. Questo perchè si è creato un fruttuoso coordinamento fra i vari attori che hanno preso parte alla sua realizzazione”. Si parla del ministero degli Affari esteri, di quello per i Beni e le attività culturali, di quello dello Sviluppo economico, dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero e dell’Aie (Associazione Italiana Editori). “L’America Latina rappresenta una priorità – ha commentato Vincenzo Scotti, sottosegretario di Stato del Mae – la presenza a Guadalajara mette in evidenza la nostra strategia: la politica estera è una, è vero, ma gli attori che vi partecipano sono tanti. Bisogna quindi realizzare una sinergia per presentarsi come sistema Paese, utilizzando gli strumenti a disposizione, come la cooperazione economica e culturale. Quest’ultima non è solo il risultato del lavoro dell’amministrazione, ma il frutto del complesso sforzo fatto da tutti gli attori al di là delle differenze politiche”. Senza contare che “L’america Latina non è solo un Paese amico – come ha specificato Amedeo Teti, direttore generale della Promozione degli Scambi per il ministero dello Sviluppo Economico – ma anche un partner d’eccezione. Questa manifestazione ci permetterà, infatti, di rinsaldare le relazioni economiche con il Messico, verso una nuova internazionalizzazione che noi ci auspichiamo e promuoviamo”. Questa Fiera ha rappresentato un investimento cospicuo per il nostro Paese – ha aggiunto Francesco Maria Giro, sottosegretario del ministero per i Beni e le attività culturali – I nostri sforzi, però, saranno ben ripagati, la manifestazione, infatti, ci permetterà di presentare il Bel Paese in tutte le sue sfaccettature. Del resto la cultura è proprio questo: italiani apprezzati all’estero che sudano e lavorano per dare il meglio. Iniziative come queste – ha continuato Giro – ci permettono di andare avanti e fare bene il nostro mestiere. Anche noi politici dobbiamo sforzarci di essere creativi, incentivando la cultura con leggi chiare che ne agevolino la diffusione”. “L’Italia all’estero è “sexy” – ha commentato il presidente dell’Aie, Federico Motta – ma spesso noi lo capiamo e tentiamo di presentarci sotto altri aspetti. Il libro serve a rendere la vera faccia del nostro Paese. Questa occasione è unica per recuperare un terreno che si è perso negli anni in cui non siamo stati capaci di mantenere questo concetto di italianità. Dobbiamo impegnarci affinché la cultura torni ad avere un ruolo centrale, dopotutto ricordiamoci che eravamo grandi quando costruivamo opere come Villa Madama che oggi ospita questa conferenza”. “Da tempo l’Ice lavora insieme con l’Associazione Italiana Editori per diffondere l’editoria italiana nel mondo – ha dichiarato Umberto Vattani, presidente dell’Ice – Questo evento ci consentirà di valorizzare uno dei tratti caratteristici del made in Italy: il binomio economia-cultura che da sempre è una delle nostre carte vincenti”.
A presentare il programma letterario e artistico, due ospiti d’eccezione. Primo fra tutti Renzo Arbore che ha aperto il suo intervento con un battuta: “Oggi ho scoperto di essere “eccellenza”, secondo quanto ha detto il sottosegretario Scotti, in quanto italiano che esporta all’estero la sua cultura. La scaletta della manifestazione prevede la partecipazione di tantissimi bravi artisti. Sono contento di essere stato scelto come apripista e ringrazio anche a nome della mia orchestra, visto che proprio oggi, abbiamo saputo di aver vinto il disco d’oro”. Stefano Giovanardi ha invece esposto il programma letterario spiegando che: “La letteratura italiana contemporanea ha avuto difficoltà a farsi strada all’estero negli ultimi anni. Adesso, invece, stiamo conoscendo un ritorno d’interesse grazie a una generazione di scrittori che ha saputo intrecciare uno sguardo nuovo e uno stile diverso. Questa fiera, quindi, arriva nel momento opportuno, senza contare che rappresenta anche una grande occasione di mercato”.
(Erg)