Roma, 12 dic – “Vogliamo contare di più, vogliamo essere protagonisti in prima persona, vogliamo parlare e condividere le nostre esperienze”. E’ ricco di istanze il documento con cui si è conclusa a Roma la prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo. Oltre 400 delegati, tra i 18 e i 35 anni di età, provenienti da 37 Paesi hanno raccontato e riprodotto la realtà dei nostri connazionali che vivono all’estero. Professionisti, ricercatori, imprenditori, ma anche ragazzi ancora alle prese con la formazione o appena entrati nel mondo del lavoro: tutti con una grande voglia di partecipazione e un grande senso di appartenenza al loro paese di origine. Per tre giorni, nella sede della Fao che li ha ospitati, i ragazzi hanno dibattuto con le istituzioni italiane e con alcuni esperti, su cinque aree tematiche individuate in precedenza: dall’identità culturale al mondo del lavoro, dalla lingua all’informazione alla rappresentanza. Tra le richieste maggiormente sentite, la creazione di un “database dei professionisti”: un sistema telematico creato “dal basso”, dove inserire i curricula degli italiani nel mondo, che diventi un bacino di reclutamento per le imprese italiane che operano all’estero, ma anche un punto di riferimento per lo scambio di informazioni e di esperienze professionali tra i giovani italiani che vivono all’estero. In secondo luogo, l’utilizzo del blog per mantenere in contatto la comunità dei ragazzi. Infine la realizzazione di un modello di valutazione delle istituzioni italiane all’estero. Dunque un grande ricorso alla rete, come strumento di comunicazione sovranazionale, che dimostra tra l’altro la possibilità di realizzare istanze concrete con costi non particolarmente onerosi per lo Stato. “Dopo cinque giorni di intenso lavoro, di confronto e di dibattito – ha detto il sottosegretario agli affari esteri Alfredo Mantica rispondendo alle istanze dei delegati – ho imparato tante cose da voi e credo che la politica possa ritenersi soddisfatta: i documenti finali rappresentano un importante strumento di lavoro per il futuro. La nostra giovane collettività all’estero ha risposto con i fatti a tutte le critiche strumentali che, suo malgrado, si è ritrovata addosso. Con intelligenza e maturità, superando ogni barriera tra opposizione e maggioranza di governo, si è superata ogni distinzione ideologica per riunirsi invece in un unico abbraccio costruttivo e identitario”. “Come annunciato insieme con il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni – continua Mantica – al più presto attiveremo un sito attraverso cui mettere in contatto tutti i ragazzi italiani del mondo. Il coordinamento, come da voi suggerito, potrà essere gestito direttamente dalla Farnesina, mentre la partecipazione sarà, ovviamente, libera. Con internet dunque potremo avere uno spazio reale dove chiunque potrà partecipare, confrontarsi, proporre e discutere in maniera costruttiva, saldando ancora di più il legame tra gli italiani d`Italia e i connazionali residenti nel mondo. Accogliendo l’invito dei delegati, mi sento inoltre in grado di annunciare che il governo, nel quadro dell’ipotesi di riforma dei sistemi di rappresentanza, potrebbe accogliere l’opportunità di inserire le quote di genere, garantendo così l’inserimento negli organi istituzionali della comunità italiana all`estero sia di giovani che di donne. Per quanto riguarda il finanziamento dei corsi di lingua italiana all`estero dobbiamo nostro malgrado affrontare la realtà: i tagli sono stati certamente dolorosi – conclude Mantica – ma dobbiamo essere in grado di superare la contingenza lavorando tutti insieme per garantire una sempre maggior qualità del servizio”.