Buenos Aires, 11 mar – Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, il vicepresidente dell’Assemblea Legislativa emiliano-romagnola, Luigi Giuseppe Villani, il responsabile per le politiche internazionali della Regione, Marco Capodaglio e l’ambasciatore italiano a Buenos Aires, Stefano Ronca, hanno incontrato nella mattinata di ieri il viceministro per le relazioni estere argentino, Vittorio Taccetti. Il dialogo ha riguardato le principali tematiche di attualità a livello internazionale; in particolare, il presidente Errani ha chiesto al viceministro Taccetti una panoramica sullo stato attuale delle relazioni estere argentine, ottenendo dall’interlocutore, in un italiano fluente, la certezza che i buoni rapporti che l’Argentina mantiene con l’Unione Europea includono il legame privilegiato che unisce l’Argentina e l’Italia, nazioni che hanno molto in comune dal punto di vista culturale. Le due delegazioni hanno poi comparato le rispettive situazioni in tema di commercio estero, alla luce della crisi economica degli ultimi mesi. Hanno inoltre condiviso le proprie esperienze in materia di immigrazione, considerando le distinte provenienze dei flussi migratori che i due Paesi ricevono e le diverse realtà che esse costruiscono. Infine, i funzionari hanno parlato di lotta al crimine organizzato, evidenziando i cambiamenti che i governi stanno riscontrando in queste pratiche illegali e come li stiano affrontando. Nel pomeriggio la delegazione italiana è stata ricevuta dal gobernador della Provincia di Santa Fe, Hermes Binner, con il quale è proseguito il confronto sulla situazione politica ed economica dei due Paesi, analizzando nel dettaglio gli aspetti della crisi internazionale. Anche per reagire a questo problema, sono state approfondite le possibilità di collaborazione tra l’Emilia-Romagna e Santa Fe, trattando nello specifico gli aspetti del programma “Fosel”, un’iniziativa di connessione e sviluppo tra piccole e medie imprese, cooperative e istituti universitari che la Regione sta promuovendo e che potrà aprire le porte all’adesione di altre Regioni italiane ed entità di governo locale sudamericane. L’incontro con il governatore Binner e il programma “Fosel” si inseriscono nell’ambito della cooperazione decentrata, una politica di relazioni tra governi sub-nazionali che coinvolge soggetti privati e società civile. La Regione Emilia-Romagna con questo tipo di iniziative si pone l’obiettivo di aumentare le attività svolte in Argentina: rientrano in questo contesto la firma dell’accordo quadro con il governatore della Provincia di Buenos Aires, Daniel Scioli, avvenuta lunedì 9 marzo e il lancio del programma “Urbal III”, che si propone l’implementazione di politiche sociali tra governi locali. Roberta Dall’Olio, responsabile di Ervet, l’agenzia della Regione che si occupa dell’assistenza tecnica per lo sviluppo territoriale sul piano delle relazioni internazionali, ha spiegato come il programma Urbal III sia “un progetto per la coesione sociale e territoriale che ha le politiche di welfare come riferimento” e che va inserito nello stesso modello di relazioni internazionali a cui appartiene “Fosel”. Secondo la Dall’Olio, entrambi i progetti “hanno come obiettivo quello di condividere le migliori esperienze, le migliori eccellenze di ciascuno” e, sulla base di queste, costruire nuovi modelli di sviluppo. I soggetti istituzionali che hanno finora aderito ad “Urbal III” sono la Provincia di Buenos Aires, lo Stato brasiliano del Paraná e lo Stato colombiano dell’Antioquia. “Fosel” e “Urbal III” si svilupperanno per un periodo di tre anni, unendosi al già consolidato programma di cooperazione tra la Regione e l’istituzione brasiliana del Paraná, “Sebrae”. In questi progetti l’Emilia-Romagna è portavoce di un nutrito gruppo di regioni italiane ed europee e dalle prossime settimane, alla luce delle esperienze raccolte nella visita in Argentina, darà inizio ai lavori di collaborazione, ripromettendosi di rincontrare tra un anno gli amici argentini per stilare un bilancio degli obiettivi raggiunti.
(Erg)