Roma, 5 mag – Il ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha presentato alla Farnesina l’iniziativa “Cooperazione Italiana e Federazione Ciclistica Italiana, insieme al 100° Giro d’Italia per catalizzare l’attenzione sull’impegno del Nostro Paese per l’aiuto allo sviluppo”. Testimonial d’eccezione il ciclista Lance Armstrong, impegnato in prima persona a livello umanitario nella promozione della fondazione per la lotta contro il cancro da lui diretta. “L’Italia è un Paese speciale per me – ha esordito l’americano – sia dal punto di vista personale che professionale. La prima gara internazionale a cui ho partecipato l’ho corsa proprio qui. Quel giorno ho vinto e posso sicuramente affermare che quell’episodio ha forgiato per sempre la mia carriera. In tutti questi anni – ha continuato il texano – non ho potuto partecipare al Giro d’Italia, quindi adesso ho la possibilità non solo di correre, ma anche di sensibilizzare l’attenzione sulla lotta contro il cancro. Sono entusiasta ed eccitato: all’inizio dell’anno l’obiettivo era quello di conseguire il titolo, oggi forse non è più così, ma avrò comunque la possibilità di parlare di cose più importanti”. Il progetto, realizzato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, prevede tre momenti di presentazione dell’attività della cooperazione italiana. A cominciare dalla realizzazione di uno stand nel villaggio di arrivo, con pannelli descrittivi e proiezioni di filmati, messo a disposizione gratuitamente dall’organizzazione del Giro. “La nostra idea – ha spiegato il direttore del Giro d’Italia, Angelo Zomegnan – era quella di regalare alle organizzazioni non governative una casa. Quando abbiamo deciso di realizzarla, mancavano pochi giorni alla presentazione, eppure ce l’abbiamo fatta. Vogliamo aiutare Armstrong a rendere globale l’attività che sta svolgendo. E’ importante per il Giro e per Lance stesso far arrivare questo messaggio a più persone possibili”. Il secondo punto riguarda l’illustrazione di storie efficaci di cooperazione attraverso spazi concessi da La Gazzetta dello Sport per ciascuna delle 21 tappe del Giro. Storie che troveranno spazio anche su Rai Sport nel contesto delle trasmissioni dedicate all’evento. A questo proposito è stato realizzato uno spot da NewCo Rai International per presentare il lavoro che la Cooperazione Italiana svolge da tempo nei Paesi in via di Sviluppo. “Ogni giorno l’Italia corre per portare il suo aiuto dove ce n’è bisogno”, queste le prime battute. Ma non è finita: “Insieme con la Federazione Ciclistica Italiana – ha chiarito Frattini – abbiamo messo in piedi due progetti importanti. Il primo si chiama “Bicicletta – Sport e Salute in Mozambico”, il secondo “Un cuore per l’Africa”. A testimonianza del legame d’affetto che unisce il nostro Paese al Mozambico, era presente in sala anche l’Ambasciatore Elisa Mucavi. “Sono quattro le linee di intervento su cui lavoreremo – ha commentato Renato Di Rocco, presidente della Federazione – ‘Sociale’, che coinvolgerà 5000 ragazzi, di cui 4000 provenienti dalle scuole pubbliche e 1000 senza genitori; ‘Sport’, che formerà decine di educatori sull’igiene e la pedagogia dello sport; ‘Sanità’, che illustrando gli effetti benefici della pratica sportiva, incentiverà anche la formazione della figura del medico dello sport e la creazione di un centro di medicina sportiva a Saputo; e infine ‘Sviluppo’, attraverso cui saranno addestrati per il loro lavoro numerosi artigiani/ciclisti. Questo perché la bicicletta è il mezzo più utile per spostarsi sul territorio”.
(Erg)