Roma, 29 ago – “C’è stata una frase, nel corso dell’estate, che mi ha sconvolto. Umberto Bossi, da anni, con le sue uscite ci ha abituato al peggio. Ma riesce sempre ad inventarsi qualcosa di ancora peggiore. “Noi siamo emigrati per lavorare, non per uccidere”, ha detto il leader leghista, rivolgendosi agli immigrati in Italia, in occasione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle, la miniera in Belgio in cui morirono 136 emigrati italiani. È una frase che non solo conferma la matrice razzista del suo autore, ma anche la sua completa ignoranza in materia di emigrazione”. Così la deputata del Pd eletta all’estero Laura Garavini, nella sua newsletter settimanale. “La verità è che gli emigrati italiani, che negli anni 50 e 60 partivano per l´estero, dovevano affrontare gli stessi brutti pregiudizi che in Italia gli immigrati subiscono adesso da parte della Lega – spiega