Parma, 26 mag – Il teatro Verdi di Busseto, il teatro
Farnese e la pinacoteca di Parma, ma anche la produzione del Parmigiano
Reggiano. Sono queste le eccellenze del nostro territorio che hanno più colpito
Angelique, Virginia e Giovanni, i tre ragazzi di Francoforte giunti a Parma
come premio per aver vinto il concorso “Tra il Savena e il Rhein”, promosso
dall’associazione degli emiliano-romagnoli in Assia e Palatinato. Il concorso ha
coinvolto migliaia di studenti italiani e tedeschi delle scuole dell´obbligo
impegnati nella conoscenza e nello studio della lingua italiana: in questa
seconda edizione, i partecipanti, guidati dai loro insegnanti, hanno dovuto
presentare relazioni, ricerche o disegni sulla provincia di Parma e, in
particolare, sulla figura di Giuseppe Verdi. Premio per i vincitori è stato
appunto un viaggio a Parma e nel Parmense: un fine settimana in cui i giovani
ospiti hanno visto, ad esempio, i luoghi che hanno dato i natali a Giuseppe
Verdi e potuto scoprire, in un caseificio della zona, come viene prodotto il
famoso “Parmesan Käse”, il nostro Parmigiano-Reggiano. I ragazzi sono stati
ricevuti in Provincia dall’assessore provinciale alle Politiche scolastiche
Giuseppe Romanini: “Questi concorsi, come gli scambi che avvengono nelle scuole
superiori o all’università, sono importanti occasioni per mettere in relazione
i ragazzi di diversi Paesi: scambi proficui dal punto di vista culturale ma che
possono aprire le porte anche per nuove relazioni economiche. Forse così in
futuro tutti si potranno sentire davvero cittadini europei”.
Angelique, Virginia e Giovanni, rispettivamente di 17, 11 e
12 anni, sono giunti a Parma accompagnati da alcuni familiari, da Silvia
Daffadà, borgotarese che vive e lavora da alcuni anni a Francoforte e che fa
parte dell´Associazione emiliano-romagnoli in Assia e Palatinato e da Romeo
Broglia, membro della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo.
“Questi tre ragazzi hanno tutti origini italiane. È quindi
importante che possano conoscere meglio il Paese da cui discendono – ha detto
Silvia Daffadà –. Io sono all’estero da dieci anni ma sono ancora molto legata
alle mie origini e sono orgogliosa di poter far conoscere a questi ragazzi i
miei territori”. I ragazzi sono stati premiati nei giorni scorsi a Francoforte,
alla presenza del Console generale Bernardo Carloni, della direttrice
dell´Istituto italiano di Cultura Paola Cioni, della presidente della Consulta
degli emiliano-romagnoli Silvia Bartolini, del segretario generale della
Federazione della Stampa Italiana Franco Siddi, della presidente della giuria
Marina Demaria, e di varie autorità tedesche locali, tra le quali la
rappresentante del sindaco, Elisabeth Heindl.
(Red)