Roma, 4 giu –
Franco Frattini e disegnata dal segretario generale Giampiero Massolo innova
nell’organizzazione con l’obiettivo di dare risposte al presente e governare il
futuro. “La fine della guerra fredda e delle demarcazioni bipolari – spiega
Frattini – hanno dato vita ad un mondo integrato ed interconnesso, dove le
principali nuove sfide alla sicurezza sono sempre più transnazionali; allo
stesso tempo, nel mondo trasformatosi in ‘villaggio globale’, la competizione
economica e politica tra gli Stati nazionali si è accresciuta”. Per questo,
“nulla è più scontato per nessuno: bisogna guadagnarsi giorno per giorno, sul
campo, la propria influenza politica e la propria competitività economica, in
un sistema internazionale dove il numero degli attori che contano si è
moltiplicato vertiginosamente”. Di fronte a tali scenari era necessario agire
per “adeguare le strutture” del ministero alla “nuove sfide”. Ed è questo,
puntualizza Frattini, “il senso del riassetto a cui abbiamo pensato, insieme
con il segretario generale Massolo, allineandoci a quanto stanno facendo anche
i nostri principali partner europei”. In un sistema, dunque, sempre più
globalizzato e interconnesso, il Ministero degli Esteri incardinerà il suo
lavoro quotidiano non più per aree geografiche ma per macro-settori tematici:
sicurezza, integrazione europea e proiezione all’estero del sistema-Paese, i
tre ‘’pilastri’’. I riflettori saranno puntati sulle opportunità di business
per le imprese italiane nei cinque Continenti: ci sarà una cabina di regia a
Roma, con un’apposita Direzione generale alla Farnesina e ‘’terminali
operativi’’ nelle varie Ambasciate, con gli Ambasciatori che, grazie ad
accresciute responsabilità manageriali, saranno chiamati a gestire in autonomia
il bilancio delle rispettive sedi. Fondamentale, sottolinea Frattini la
“promozione all’estero del sistema-Paese” che “non si limita alla componente
economico-finanziaria, ma ingloba anche quella culturale, il ‘soft power’
dell’Italia, quel potere di attrazione che pochi hanno, che molti ci invidiano e
che dobbiamo perciò valorizzare al massimo”. Nel seguire uno schema di
accorpamento delle competenze, il numero delle Direzioni generali è ridotto da
13 a 8: Affari Politici e Sicurezza, Mondializzazione e Questioni Globali;
Promozione del Sistema Paese; Unione Europea; Cooperazione allo Sviluppo;
Italiani all’Estero; Risorse e Innovazione; Amministrazione, Informatica e
Comunicazione. Il nuovo assetto sarà quindi fondato sulla centralità
dell’approccio tematico, ma senza tralasciare la dimensione geografica o
‘’bilaterale’’ che continuerà ad essere seguita da Direttori Centrali. Il raccordo tra le varie direzioni, nell’azione quotidiana
del Ministero, è affidato al Segretario generale e, su base sistematica, al
Consiglio di Amministrazione: un organo quest’ultimo, che sarà più snello nella
sua composizione e assumerà un vero e proprio ruolo-guida dell’azione
ministeriale, essendo chiamato ad esprimere valutazioni sugli indirizzi
strategici e sull’azione complessiva della Farnesina. La riorganizzazione della
Farnesina si affianca alla razionalizzazione della rete diplomatico-consolare e
delle scuole italiane all’estero, avviata sin dal 2007: l’obiettivo e’ di
adeguare la rete consolare, disegnata in un’epoca ormai lontana caratterizzata
da forte emigrazione, alle nuove esigenze delle collettività italiane,
qualificando i servizi forniti – anche “a distanza”, grazie alle innovazioni
informatiche – e “reinvestendo” in uffici più efficienti le risorse umane e
finanziarie così rese disponibili.L’azione di rinnovamento della Farnesina si
estende anche al tema della sostenibilità ambientale: servizio di mensa e
forniture eco-responsabili; riduzione del consumo di carta; raccolta
differenziata; organizzazione di eventi ad ‘’Impatto Zero’’; sostituzione del
parco auto con modelli a basso consumo. E all’estero, con il progetto pilota
“Ambasciata verde” avviato con l’Ambasciata d’Italia a Brasile che, entro la
fine dell’anno, sarà in grado di soddisfare gran parte dei propri bisogni
energetici grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici.
(Red)