Roma, 6 dic – Un dizionario che mette insieme tasselli di memoria, parole ed emozioni come “semantica di una Storia tricolore” che si è snodata attraverso un secolo nei cinque continenti, annullando il Tempo e lo Spazio nella dimensione di una Patria che non ha più confini, che si estende ovunque esista una comunità di italiani. E nello stesso tempo un valido strumento di promozione della lingua, della cultura, dell’arte, delle particolarità territoriali e della genialità del Bel Paese attraverso racconti di eccellenze che, in ogni settore, hanno veicolato il made in Italy nel mondo. È questo che si propone il primo “Dizionario dell’Emigrazione italiana – 1861-2011 – Semantica di una Storia tricolore” delle giornaliste, saggiste e studiose di emigrazione, Mina Cappussi e Tiziana Grassi, presentato come progetto culturale-editoriale, questa mattina a Roma. L’opera, che uscirà nel 2011, in occasione delle Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia – edita dalla Casa Editrice “Un Mondo d’Italiani”, quotidiano internazionale dedicato agli Italiani nel Mondo – è il primo Dizionario sul tema, che raccoglie, in forma sistemica e con taglio marcatamente semantico, le “parole”, i “suoni”, i “segni” che hanno caratterizzato una pagina importantissima della nostra Storia, impregnando di significati ogni angolo di questo vasto mondo che è la comunità italiana all’estero, sessanta milioni di oriundi sparsi in ogni angolo del pianeta, immensa epopea del nostro Paese tra il XIX e il XX secolo. “Desidero esprimere la mia ideale adesione a questa iniziativa editoriale dedicata alla memoria di uno dei fenomeni più rilevanti della storia recente del nostro Paese – ha detto in un messaggio inviato agli organizzatori il Presidente del Senato, Renato Schifani – Lo straordinario flusso di emigrazione dall’Italia è stato un capitolo essenziale della nostra storia, e, nel momento in cui ci apprestiamo a celebrare il 150° anniversario dell’Unità del nostro Paese, non possiamo dimenticare che molti italiani, senza lavoro né prospettive, affrontarono un percorso difficile e doloroso, sradicandosi dagli affetti, dalla propria terra, dalle proprie tradizioni, dalla propria lingua, alla ricerca di un destino migliore”. Schifani ha ricordato che “il grande progresso economico e sociale del nostro Paese si deve in gran parte ai sacrifici dei nostri emigranti, ma siamo anche consapevoli e orgogliosi del contributo che la nostra emigrazione ha dato e dà allo sviluppo economico e civile di tanti Paesi nel mondo. Questo arricchimento reciproco è oggi più che mai una risorsa che va coltivata. Oggi che il nostro Paese è diventato un paese di immigrazione, il mio auspicio è che il ricordo sia costantemente memoria e quindi continuità, attualità, disponibilità all’accoglienza, all’amicizia con chi vive la stessa solitudine dei nostri padri in terra straniera. Memoria significa bandire ogni forma di razzismo, ogni sentimento di ostilità e tendere concretamente – conclude Schifani – la mano a chi, proprio perché è venuto a vivere nel nostro Paese, lavora e contribuisce a sostenere l’economia della nostra terra”. La celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia non poteva prescindere da quella pagina importantissima che è stata, ed è, l’emigrazione italiana nel mondo. Un mondo dove le parole come “lingua”, “rimesse”, “valigia”, “oceano”, “ritorno”, accanto a “identità”, “appartenenza”, “cittadinanza” o “associazionismo” sono molto più che parole: implicano e comportano letture di ulteriore livello, meta-letture che rimandano a storie, a segni e sogni, a strappi, speranze, idee, coraggio, dignità. Così sono state vissute dai trenta milioni di connazionali emigrati. Così, ora, vanno raccontate e condivise. La presentazione dell’opera proseguirà in maniera itinerante nel mondo, tra le Comunità degli Italiani all’estero, cominciando dalla città di Toronto, Ontario (Canada) presso il Columbus Center, seguita da Montreal e Ottawa e poi Usa, Argentina, Australia, Europa (Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania, Francia) in collaborazione con Istituti di Cultura italiani, “Società Dante Alighieri”, Ambasciate e Consolati locali, Associazioni e Federazioni degli Italiani nel mondo.