Roma, 16 feb – “Il governo
Berlusconi resta arroccato nella sua convinzione che ‘la cultura non si mangia’
e quando si tratta di tagliare fondi, è sempre la promozione culturale la prima
a essere sacrificata”. Questo il commento dei deputati del Pd Laura Garavini,
Gino Bucchino, Marco Fedi e Fabio Porta dopo avere depositato un’interrogazione
parlamentare al ministero degli Esteri sul piano di riorganizzazione degli Istituti
italiani di cultura. “Tutti sanno invece che il patrimonio culturale e
artistico italiano è unico al mondo e che costituisce una delle principale
risorse per il nostro paese” spiegano i deputati eletti all’estero. “Investire
nella cultura e valorizzarla è proficuo non solo umanamente, ma anche
economicamente. La scelta del
governo di declassare dieci Istituti culturali nel mondo e di chiudere quelli
di Grenoble, Innsbruck e Lilla è per questo assolutamente ingiustificabile”.
“L’immagine dell’Italia non è mai stata così negativa e la promozione culturale
del nostro paese all’estero è al minimo” concludono i deputati. “Un ulteriore
depotenziamento degli Istituti rappresenta il colpo di grazia che le nostre
comunità all’estero non sono disposte a subire. Per questo chiediamo al ministero
degli Affari esteri di dare un segnale di responsabilità e di ritornare sulle
decisioni di chiusura e di declassamento degli Istituti di cultura”.
(red)