“Sapendo che già
nell’Expo di Milano del 1906 c’era una casa degli italiani nel mondo abbiamo
proposto al presidente Formigoni di ripetere l’esperimento. Ma vogliamo che sia
la casa degli italiani nel mondo proiettata nel futuro, perché il nostro Paese
deve fare i conti con quello con le sfide che ci aspettano”. Lo ha detto
l’onorevole Franco Narducci (Pd), presidente dell’Unanie (Unione nazionale
associazioni immigrati ed emigranti) nel corso di una conferenza stampa che si
è tenuta oggi alla Camera, dove sono state presentate le iniziative che
vedranno coinvolti gli italiani nel mondo e che legano le celebrazioni per i
150 anni dell’Unità all’Expo 2015 di Milano. Secondo Narducci alla base di
questo binomio “c’è una comune radice di affetto per il nostro Paese. Gli
italiani all’estero sono sempre stati una risorsa per l’Italia, noi crediamo
che avvenimenti come i 150 anni dell’Unità d’Italia e l’Expo 2015 possano
essere un’’ccasione per ricompattarli”. E proprio pensando al 150mo, è stato
deciso di realizzare cinque appuntamenti di celebrazione per gli italiani
residenti in Europa. Tre si terranno all’estero (a Lione in Francia, a Zurigo o
Basilea in Svizzera e a Francoforte in Germania) e due in Italia (a Treviso a
Maggio e in Lombardia a ottobre). “Rispetto al 100mo anniversario dell’Unità –
ricorda ancora Narducci -, stavolta almeno degli italiani all’estero ci si è
ricordati, ma le iniziative messe in campo sono state possibili soprattutto
grazie all’autorganizzazione” e all’azione di organismi quali Comites e Cgie
“che stanno facendo un lavoro incredibile”. La creazione della Casa italiani
nel mondo all’Expo 2015 sarà invece il frutto della collaborazione tra l’Expo
stesso e il Comitato italiani nel mondo per Expo 2015, nato per iniziativa
dell’Unaie e dell’Aikal (Associazione internazionale cultura ambientale e
lavoro solidale). Un progetto che prevede di coinvolgere gli italiani nel
grande evento attraverso lo strumento della Carta ambasciatore Expo2015,
pensata per rendere partecipi tutti gli oriundi italiani all’estero, e in
particolare categorie quali artigiani, commercianti e imprenditori, che
conterrà una serie di servizi che andranno dall’assistenza di un call center a
servizi bancari privilegiati (durante la visita in Italia), agevolazioni,
sconti su luoghi di cultura, alberghi, viaggi. A partire da quest’anno poi è
stata poi decisa l’istituzione del premio internazionale Giuseppe Arcimboldo
“L’Italia che amiamo”, dedicato al tema all’alimentazione al cibo come cultura
e arte, che si rivolge a tutti gli italiani all’estero. Il premio proseguirà
fino all’Expo 2015, dove si concluderà con un grande evento. Dell’appuntamento
che per 6 mesi invaderà il capoluogo lombardo, Narducci pensa si tratti di
“un’occasione unica. In Italia, ad esempio, si sa poco del grande interesse che
la Svizzera ha verso questo appuntamento. Intanto perché Zurigo è diventato un
Hub internazionale dove tantissimi italiani vanno per dirigersi verso altre
parti del mondo, ma soprattutto per il flusso che convoglierà dalla Svizzera
verso la Lombardia e Milano milioni di cittadini”. (15 mar)
(Kat)