Offensiva commerciale dei porti liguri di Genova, Savona e La Spezia nel Baden-Württemberg, cuore economico della Germania, uno dei 16 Stati federati e terzo per contributo al prodotto interno lordo nazionale.
Il presidente di Ligurian Ports e dell’Autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri, quello dell’Autorità Portuale di Savona, Cristoforo Canavese, e Pietro Dante Oddone, dirigente del servizio Promozione e marketing dell’Autorità Portuale di Genova, hanno incontrato Richard Drautz, vice ministro dell’Economia dello Stato tedesco, e Holger Bach, rappresentante dell’associazione di cooperazione logistica Klok Kooperationszentrum Logistik che funge da collegamento tra le istituzioni e gli operatori del settore della logistica.
Obiettivo: individuare per le merci tedesche porti alternativi a quelli del Nord Europa, in modo da raggiungere più facilmente i mercati del Far East e del Nord Africa, risparmiando tempo, denaro e riducendo fortemente le emissioni di Co2.
“Metà dei nostri prodotti industriali vanno all’estero e quindi abbiamo bisogno di vie efficienti – ha detto il vice ministro Drautz – Oggi usiamo soprattutto i porti del Nord Europa, con l’aumento delle esportazioni abbiamo bisogno di altre infrastrutture: strade, binari e fiumi non si possono aumentare all’infinito, quindi è necessario e strategico potenziare la logistica. Cerchiamo un dialogo con i porti liguri, che sappiamo essere di alta qualità. Anzi, ci chiediamo perché non lo abbiamo fatto prima. I vantaggi sono evidenti, sia dal punto di vista dei costi, sia da quello della diminuzione dell’inquinamento. Insomma, scopriamo nuove strade, come fece Colombo, non a caso ligure”. (9colonne)