Qual è il “motore” che fa ruotare l’atmosfera di Venere tanto velocemente? Probabilmente il responsabile è il gigantesco vortice atmosferico che staziona in prossimità del polo sud del pianeta. A questa conclusione sono giunti i ricercatori che studiano la complessa dinamica dell’atmosfera venusiana sfruttando i dati di Virtis, lo spettrometro italiano a bordo della missione Venus Express dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Determinante per questo risultato è stato il contributo dei ricercatori italiani dell’Inaf coinvolti nel progetto. Un contributo importante per questo studio, pubblicato su Science, ma in generale per il programma Venus Express, viene dal lavoro di Fabrizio Nuccilli dell’INAF-IFSI di Roma, responsabile delle operazioni di VIRTIS, e da Romolo Politi dell’INAF-IASF di Roma, responsabile della pipeline, verifica e memorizzazione dei dati provenienti dalla sonda, entrambi coautori dell’articolo. Lo studio ha messo in evidenza come l’enorme vortice del diametro di circa 2000 chilometri che staziona al di sopra del polo sud venusiano cambi la sua forma in modo significativo nell’arco di alcune ore. (9Colonne)