“Accolte dai sapori speziati, da un mix di profumi orientali e occidentalizzati siamo arrivate ad Ankara, città patriottica, dove è possibile osservare bandiere in ogni luogo, metropoli che emana in sé differenze, a volte sorprendenti”. Si apre così il resoconto degli otto studenti iscritti alla Facoltà di Psicologia dell’Alma Mater che hanno preso parte alla seconda edizione di “Chalid – Challenges to Identity in the Context of Globalization: Multidisciplinary and Multicultural Perspectives”, programma Erasmus intensivo (LLP IP Erasmus) coordinato per l’Università di Bologna dalla professoressa Elvira Cicognani.
Assieme a quelli dell’Alma Mater c’erano studenti in arrivo da: Università Mykolo Romerio di Vilnius (Lituania), referente del progetto, Università di Utrecht (Olanda), Università di Porto (Portogallo), Università di Lunds (Svezia) e Università di Baskent (Turchia) di Ankara, che ha ospitato quest’anno il corso (dal 14 al 27 marzo). In totale 48 studenti e 12 docenti che hanno creato un ambiente multiculturale in cui confrontarsi su diversi temi come le problematiche dello sviluppo dell’identità in età giovanile, alla luce dei profondi cambiamenti che l’Europa sta attraversando, per effetto dei processi di globalizzazione e dell’intensificazione dei contatti e scambi fra culture e paesi diversi.
“La formazione dell’identità negli adolescenti nel contesto della globalizzazione” era il tema del progetto.
L’esperienza continuerà con nuovi studenti anche l’anno prossimo, quando sarà proprio l’Università di Bologna, con la sua Facoltà di Psicologia, ad organizzare il programma del corso. (9Colonne)